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Coronavirus, in un giorno quasi 600 nuovi contagi in Italia. Marini difende il Governo: ''Dalla maggioranza salvinista in Trentino bassa speculazione politica''

Dopo gli oggettivi ritardi nell'arrivare alla comunicazione ufficiale di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in Italia (che per le zone non rosse si tradurrebbe in sospensione didattica) e gli attacchi di Fugatti e della Giunta interviene il consigliere del Movimento 5 Stelle

Pubblicato il - 04 marzo 2020 - 19:59

TRENTO. Mentre i malati da coronavirus salgono a 3.089 con un incremento di 587 persone rispetto a ieri (i morti sono 107, 28 in più) e la curva dei contagi sembra in costante crescita il governo Conte ha scelto di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado (dunque si deduce anche asili nido, scuole materne) e università.

 

Per la precisione (e per chi vive nel mondo della scuola non è una questione da poco) le scuole saranno chiuse (quindi non potranno essere frequentate da nessuno, compreso il personale amministrativo) nelle zone rosse mentre nelle altre zone (compreso il Trentino, dunque) si parla di sospensione delle attività didattiche (in sostanza gli studenti stanno a casa ma il personale ata e anche i docenti per quanto riguarda l'attività non di didattica frontale, dovranno lavorare).

 

Il tutto sarà certificato nel decreto del presidente del consiglio Conte che nelle prossime ore verrà pubblicato e proprio questi ritardi sono stati oggetto di alcune critiche da parte anche del governo provinciale con Fugatti che anche in conferenza stampa non ha nascosto dubbi e perplessità rispetto ai tempi di comunicazione di queste importantissime informazioni. Infatti se nel primo pomeriggio era già emersa la notizia della chiusura delle scuole, in orario perfetto per poter organizzare amministrazioni, enti e famiglie, il passo indietro fatto dalla ministra Azzolina e il silenzio successivo da parte del Governo, hanno rallentato la macchina organizzativa di ogni territorio. Poi poco dopo le 18 è arrivata l'ufficialità e ogni ente e famiglia si è dovuta riattivare per un provvedimento epocale: 11 giorni di lezioni bloccate, infatti, significano conseguenze enormi per tutti.

 

In difesa del Governo, arriva il consigliere provinciale dell'M5S Alex Marini: ''La drammatica crisi del corona virus è questione troppo seria per venire trattata con gli strumenti della bassa speculazione politica. A tal riguardo spiace molto constatare che in Trentino oggi la maggioranza a trazione salvinista ha ritenuto di abbandonare ogni senso di condivisione istituzionale per inserirsi nel solco già tracciato nei giorni scorsi dai governatori Fontana e Zaia, fra mascherine indossate in diretta e dichiarazioni incaute sui topi vivi''.

 

''Il corona virus - completa il consigliere pentastellato - è un problema internazionale che va affrontato stando uniti. Invece, qui come altrove, le forze leghiste cercano di strumentalizzare il dramma sperando di ottenere qualche misera rendita elettorale. In tutto il mondo per questioni di questa gravità decide il Governo eletto e anche realtà dotate di autonomie superiori alla nostra, ad esempio i cantoni svizzeri, si adeguano e lavorano per il bene collettivo. Da noi invece c’è sempre qualcuno di più furbo degli altri che mette i propri interessi di bottega davanti a tutto il resto''.

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