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Coronavirus, Kompatscher: “I contagi crescono più del previsto”. Nella seconda ondata molti più positivi che a marzo

In provincia di Bolzano non si fermano i contagi, l’appello di Kompatscher: “La curva dei contagi da Covid-19 è cresciuta in maniera più rapida rispetto a quanto previsto dagli esperti. Rinunciamo tutti quanti a quelle situazioni di rischio in cui si possano riunire troppe persone, si tratta di un sacrificio necessario per tornare il prima possibile ad una vita più serena e tranquilla”

Di Tiziano Grottolo - 31 ottobre 2020 - 12:02

BOLZANO. In Alto Adige, come nel resto d’Italia, c’è forte preoccupazione per l’evoluzione dei contagi. Proprio oggi, l’azienda sanitaria altoatesina su 3.099 tamponi analizzati ha registrato 547 nuovi positivi. Il dato peggiore mai riscontrato dall’inizio della pandemia. Non è un caso che la provincia di Bolzano venga annoverata fra quelle che sono già entrate nel cosiddetto “scenario 4”, il peggiore, dove si parla di una “situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo”.

 

È anche alla luce degli ultimi dati che il presidente Arno Kompatscher ha deciso di prendere parola: “La curva dei contagi da Covid-19 è cresciuta in maniera più rapida rispetto a quanto previsto dagli esperti. Per questo motivo mi rivolgo a tutte le altoatesine e a tutti gli altoatesini: limitiamo i contatti con le altre persone, rinunciamo a qualcosa in maniera consapevole e responsabile”. Proprio oggi sono entrate in vigore le misure anti-contagio, addirittura più restrittive rispetto a quelle introdotte dal Dpcm.

 

 

Chiediamo a tutte e a tutti di rinunciare a qualcosa – spiega il presidente altoatesino – per salvaguardare, nei limiti del possibile, le attività economiche, il lavoro e la scuola. Vogliamo continuare a garantire la didattica in presenza per l’assistenza alla prima infanzia, per le scuole materne, elementari, medie e, almeno in parte, anche per le scuole superiori. Per raggiungere questi obiettivi è necessario l’aiuto di tutti”.

 

 

Kompatscher punta sulla settimana di vacanza prevista per le scuole ad inizio di novembre che potrebbe rappresentare una grande possibilità da sfruttare. “Utilizziamo questo periodo in cui, in assenza di attività scolastiche, potranno essere evitati gli assembramenti sui mezzi pubblici, per piegare la curva dei contagi. Rinunciamo tutti quanti a quelle situazioni di rischio in cui si possano riunire troppe persone. Si tratta di un sacrificio necessario per tornare il prima possibile ad una vita più serena e tranquilla, senza le restrizioni che abbiamo dovuto attuare”.

 


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