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Coronavirus, l'allarme per la scuola trentina. Flc-Cgil: ''Senza risposte a rischio copertura cattedre''

Senza prospettive, spiega il sindacato di via Muredei, c'è il rischio che numerosi insegnanti vadano in altre regioni provocando l'impoverimento della nostra scuola

Di G.F. - 28 May 2020 - 16:01

TRENTO. Senza risposte a rischio la copertura delle cattedre nella scuola trentina ma anche un suo impoverimento con insegnanti che potrebbero andare in altre regioni non avendo qui nessuna prospettiva. Questo l'allarme lanciato dalla Cgil quest'oggi a seguito di un incontro avvenuto tra le parti sindacali e il Dipartimento della Conoscenza. Un incontro durante il quale le parti sindacali non hanno avuto risposte, o solo parziali,  su alcuni importanti temi

 

“La scuola trentina ha bisogno di risposte” ha spiegato Cinzia Mazzacca della Flc del Trentino rimarcando la necessità di un intervento per gli organici. “Servono decisioni – ha spiegato - che mettano gli istituti nelle condizioni di coprire i posti vacanti, assicurando continuità didattica agli studenti e allo stesso tempo stabilizzazione ai molti insegnanti precari che da anni rendono possibile alla scuola di funzionare”.

 

Fin da subito il sindacato di Via Muredei ha messo in evidenza come le cattedre messe a disposizione dall’Amministrazione provinciale siano assolutamente insufficienti. Secondo Flc, infatti, ci sono ambiti di insegnamento che rischiano di restare in gran parte scoperti e altri in cui non si dà alcuna risposta a chi da anni copre, in modo precario, i posti vacanti. “Molti insegnanti, nell’impossibilità di trovare una prospettiva di stabilizzazione in Trentino – ha ribadito la segretaria provinciale Cinzia Mazzacca - con molta probabilità sceglieranno di andare in altre regioni. Il risultato sarà un impoverimento della nostra scuola e un’ulteriore precarizzazione dell’insegnamento”.

 

Al confronto con il Dipartimento della Conoscenza Flc ha posto anche il tema dell’abilitazione: “Per quanto ci riguarda il concorso abilitante deve essere aperto a tutte le classi di concorso per dare opportunità di abilitarsi ai docenti della formazione professionale, della scuola paritaria, di ruolo per la mobilità professionale”.

 

All'incontro di oggi la Provincia qualche passo avanti lo ha fatto. I responsabili provinciali hanno dichiarato che, vista la decisione di sospendere temporaneamente i concorsi a livello nazionale, in attesa di adeguare la normativa alle novità che saranno votate oggi a Roma sulla tipologia di prova selettiva, l'amministrazione si prenderà un po' più di tempo per venire incontro alle richieste del sindacato.

 

“Sicuramente da subito – spiega la parte sindacale - l'amministrazione risponderà, anche se solo parzialmente, al problema segnalato per il Liceo Coreutico, mettendo a disposizione alcuni posti in più per le stabilizzazioni; inoltre l'amministrazione farà ulteriori approfondimenti per quelle classi di concorso dove i docenti sono inseriti in più graduatorie permettendo così o di ampliare di qualche numero i posti disponibili o mettendone di nuovi dove non c'erano”.

 

Sulla scuola primaria la Provincia si è dichiara inoltre disponibile a ragionare su un intervento normativo che vada ancora a pescare nel bacino di docenti provinciali che maturino, nei prossimi anni, quei requisiti già previsti nel concorso straordinario appena chiuso. L'amministrazione si è invece dichiarata indisponibile ad accogliere le richieste sul concorso abilitante e sull'assunzione da graduatoria per il sostegno. Mercoledì prossimo verranno presentate le nuove tabelle con i posti disponibili per i concorsi.

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