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| 10 ott 2020 | 12:35

Coronavirus, la Uil denuncia: “La salute degli insegnanti è messa in pericolo dall’assenza di indicazioni e informazioni da parte della Pat”

Assenza di regole chiare e scarse informazioni, la Uil punta il dito contro la Pat: “In ben due Scuole dell’Infanzia, sono stati i genitori ad avvertire le insegnanti della positività dei bambini, la Provincia non metta in pericolo i propri dipendenti”

Coronavirus, la Uil denuncia: “La salute degli insegnanti è messa in pericolo dall’assenza di indicazioni e informazioni da
di T.G.

TRENTO. “La Provincia non si può permettere di mettere a rischio i propri insegnanti” è questo il messaggio perentorio che Marcella Tomasi e Pietro di Fiore sindacalisti della Uil, rispettivamente del comparto enti locali e scuola, lanciano alle istituzioni provinciali. I due esponenti della Uil lamentano la mancanza di istruzioni chiare per gli insegnanti che devono affrontare la pandemia di coronavirus.

 

Stando a quanto riportato la lista delle mancanze è lunga: “Nessuna quarantena per i docenti di classi quarantenate – incalzano Tomasi e di Fiore – nessuna indicazione per le insegnanti scuola infanzia con bambini positivi, niente per il personale non docente e operatore d’appoggio”.

 

Sempre stando a quanto riferito dal sindacato in due casi, dove alcuni bambini sono risultati positivi al Covid, gli insegnanti sarebbero stati avvisati dai genitori mentre il Dipartimento all’Istruzione non avrebbe dato nessuna indicazione alle proprie dipendenti su come tutelare la propria salute e quella dei bambini. La Uil lamenta la poca chiarezza pure per quanto riguarda le modalità di comunicazione tra Azienda sanitaria, dirigenza scolastica e personale della scuola, così come fra Comuni e personale non docente.

 

Assurdo che un datore di lavoro non rispetti le prescrizioni di sicurezza per i propri dipendenti, e ancora più grave che questo avvenga nel pubblico” dichiarano i sindacalisti. “Stiamo mettendo a rischio la salute delle lavoratrici e dei lavoratori della Scuola e delle loro famiglie, oltre a quelle di bambini e ragazzi che frequentano gli istituti nei vari ordini e gradi”.

 

Per la Uil è tempo che la Provincia intervenga fornendo indicazioni chiare sull’applicazione dei protocolli della sicurezza, “che tanto ha voluto e adottato, spesso senza la necessaria condivisione sindacale”, mentre al contempo dovranno essere forniti adeguati dispositivi di protezione individuali adatti ad affrontare la situazione d’emergenza.

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