Scuola, "Incremento significativo dei pensionamenti", Gerosa sulle cattedre vuote: "Consapevoli della carenza di insegnanti: prevediamo misure straordinarie"
C'è preoccupazione per l'elevato numero di cattedre vuote il prossimo anno scolastico, "Dipartimento e assessorato rimandati a settembre". La replica dell'assessora Gerosa: “Tema alla nostra attenzione, siamo già al lavoro. Per il reclutamento nuovi concorsi ordinari e anticipazione del concorso per la scuola primaria"

TRENTO. "La situazione attuale ha risentito di un incremento significativo nei pensionamenti registrati negli ultimi mesi, che ha aggravato una criticità già esistente, e dell’aumento di organico derivato dalla revisione dei criteri, in particolare sul sostegno". A intervenire è Francesca Gerosa, l'assessora parla dell'elevato numero di cattedre vacanti previsto per l'avvio del prossimo anno scolastico. "Siamo pienamente consapevoli della carenza di insegnanti alla scuola primaria e in alcune classi di concorso. E' un tema che seguiamo con estrema attenzione e rispetto al quale interverremo con misure straordinarie”.
Sono molte le preoccupazioni in vista del prossimo anno (Qui articolo), in particolare le cattedre vuote: circa 400 quelle a tempo indeterminato. A soffrire sono come sempre le classi di concorso legate alle materie scientifiche, alle Stem, ma alle medie anche italiano, storia e geografia, musica. "Grave la situazione anche degli insegnanti tecnico pratici che con il cambio di requisiti (dal 2026 sarà necessaria la scuola di Alta specializzazione post diploma o la laurea triennale) rischiano quasi di scomparire, lasciando sguarniti i laboratori", le parole di Raffaele Meo, segretario della Flc Cgil. "Molto difficile anche la situazione del sostegno, in tutti i gradi scolastici, che si traduce in una riduzione delle opportunità per gli studenti più fragili".
Questa situazione era evitabile? Per il sindacato, almeno in parte, era arginabile. “Ci scontriamo con gli effetti di un'errata programmazione. Il problema non è di quest’anno, ma va avanti da alcuni anni. Le stime fatte dal Dipartimento, errate o troppo oculate, dipende dai punti di vista, sicuramente sono state eccessivamente prudenti. Si è scommesso troppo in anticipo sul calo demografico e, di fatto, si sono perse opportunità importanti, come il concorso ordinario con requisiti straordinari fatto a livello nazionale che la Provincia non ha voluto fare".
E la stoccata del sindacato: "Dipartimento e assessorato rimandati a settembre. In Trentino il più alto numero di precari" (Qui articolo).
Da qui la replica di Gerosa. "Lavoriamo con il Dipartimento istruzione e cultura per velocizzare le procedure di reclutamento e offrire alle scuole una maggiore stabilità del personale. Posso già anticipare che l’anno prossimo bandiremo un concorso per creare nuove graduatorie per la scuola primaria, dato che prevediamo di esaurirle, proprio a fronte dei numerosi pensionamenti che si sono concentrati in questa annualità. Ricordo che abbiamo approvato un Piano triennale delle assunzioni che è flessibile e permette un rapido adeguamento a nuove e sopravvenute esigenze. Aggiungo che è in corso un’analisi da parte del Dipartimento riferita a quanti hanno conseguito il titolo del sostegno per le scuole medie e superiori, perché, anche in questo caso, intendiamo attivare una nuova procedura concorsuale. Stiamo lavorando da tempo per costruire un sistema più efficace, che dia risposte concrete alle esigenze delle scuole".
L'assessora dichiara la massima attenzione e l'impegno concreto per fronteggiare il numero di cattedre vacanti che interessa alcune discipline. Le soluzioni annunciate in sintesi? La volontà di bandire concorsi ordinari, quindi aperti a candidati non solo del sistema provinciale, per le classi di concorso maggiormente in difficoltà, così da garantire un bacino di candidato numericamente più elevato e rispondere così alle esigenze più urgenti delle istituzioni scolastiche. Sarà rinnovato, con un anno di anticipo rispetto alle previsioni iniziali, il concorso per la scuola primaria (sostegno, posto comune e lingue) e per il sostegno nel I e II ciclo.
"L’impegno è di supportare ogni iniziativa utile a rendere più efficiente e tempestivo il sistema di assegnazione delle cattedre. La scuola è un pilastro fondamentale della nostra comunità. Garantire a ogni studente la presenza di docenti qualificati e motivati è per noi una priorità irrinunciabile", conclude Gerosa.












