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Coronavirus, le opposizioni mettono alle strette Fugatti: “Vogliamo i dati dei contagi reali”. Approvata una risoluzione sulla trasparenza

Il Consiglio ha approvato una risoluzione per rendere noti una serie di dati relativi a contagi, tamponi e ricoveri. Le opposizioni attaccano: “I tamponi di controllo vanno effettuati subito e non dopo 10 o 14 giorni, queste sono le indicazioni nazionali che il Trentino non ha adottato”

Di Tiziano Grottolo - 16 dicembre 2020 - 15:37

TRENTO. “Vogliamo i dati reali” è una richiesta univoca che si leva dai banchi delle opposizioni nei confronti del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, da tempo nel mirino per il “caso tamponi antigenici”. Peraltro poco prima dell’inizio della conferenza stampa, quando i capigruppo delle opposizioni avevano preso posto, Fugatti ha fatto rientrare tutti in aula per annunciare la probabile istituzione di una zona rossa estesa a tutta Italia (QUI articolo).

 

“I dati che chiediamo – spiega la consigliera del Patt Paola Demagri nel ruolo di garante delle minoranze – ci possono dare un’idea di ciò che è accaduto e di ciò che sta avvenendo in Trentino”. È stata la stessa consigliera a rendere noto il tentativo da parte della maggioranza di far introdurre un emendamento per limitare la diffusione dei dati esclusivamente a quelli richiesti dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità. Numeri che di fatto sono già noti.

 

“Noi non abbiamo bisogno di questi dati, vogliamo conoscere tutte le informazioni che sono state raccolte dall’Azienda Sanitaria e dall’Assessorato in questi mesi”, afferma Demagri. Infatti, sono proprio i dati raccolti tra ottobre e novembre che possono fornire un quadro migliore dell’evoluzione che l’epidemia ha avuto in Trentino. Comunque alla fine le opposizioni hanno portato a casa il risultato. 

 


 

In sostanza la Giunta si è impegnata a rendere noti i seguenti dati: “Il numero di tamponi molecolari effettuati alla data odierna (4 dicembre ndr); il numero di tamponi o test rapido effettuati alla data odierna; il numero delle persone sottoposte a tampone molecolare alla data odierna; il numero di persone sottoposte a tampone test rapido alla data odierna”. Ma anche: Il numero di tamponi molecolari (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive dopo test rapido; il numero di persone sottoposte a tampone molecolare (di controllo) dopo essere state dichiarate positive con test rapido; tempi di effettuazione del tampone (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive da test rapido (quanti dopo un giorno; quanti dopo due giorni; quanti dopo tre giorni; quanti dopo quattro giorni, quanti dopo cinque giorni; e così via)”.

 

Infine fanno discutere anche le tempistiche dei cosiddetti tamponi di controllo: “Chiediamo ciò di cui già da tempo c’è certezza, quello che molte Regioni già fanno, cioè individuare tramite test molecolari la conferma della positività al tampone antigenico rapido. Questi ultimi infatti – osserva Demagri – hanno una sensibilità minore e se si vuole avere la certezza di una positività è necessario il molecolare. Il controllo va effettuato nell’immediato e non dopo 10 o 14 giorni come avviene in Provincia di Trento, queste sono le indicazioni nazionali che il Trentino non ha adottato”.

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