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Coronavirus, mail ai medici dell'Ospedale: ''Tornano i decessi Covid. Coprite il sacco per le salme con lenzuolo bianco''. Zeni: ''Questa l'unica comunicazione da inizio seconda ondata''

L'ex assessore alla salute: ''Bene preoccuparsi di 'attenuare' l’immagine dei morti per Covid nei sacchi neri che sicuramente non è mediaticamente in linea con l’immagine che in Trentino 'siamo lontani dai numeri della primavera.. pochissimi casi in terapia intensiva', però forse spiegare al personale anche quale strategia di politica sanitaria si sta portando avanti e quale modello di riorganizzazione dei reparti, aiuterebbe a lavorare con maggiore serenità e consapevolezza''

Di Luca Pianesi - 29 ottobre 2020 - 13:16

TRENTO. ''Nella nuova fase abbiamo ricominciato a dover registrare decessi di malati di Covid. Purtroppo la normativa nazionale è ancora invariata, per cui queste salme debbono essere rinchiuse in un sacco. E' stato suggerito da alcuni che coprire questo sacco con un lenzuolo bianco potrebbe in qualche modo attenuare l'immagine devastante che i familiari porteranno con sé dell'ultimo saluto al loro congiunto''. Questa la mail arrivata oggi ai medici dell'ospedale di Trento e resa pubblica dall'ex assessore alla salute Luca Zeni rimasto attonito per quanto comunicatogli dal personale sanitario trentino: ''L'unica e-mail arrivata ai medici del Santa Chiara rispetto alla seconda fase dell’epidemia, sia quella (preoccupante) inviata oggi''.

 

''Bene preoccuparsi di 'attenuare' l’immagine dei morti per Covid nei sacchi neri - spiega Zeni al riguardo - che sicuramente non è mediaticamente in linea con l’immagine che in Trentino 'siamo lontani dai numeri della primavera.. pochissimi casi in terapia intensiva' (la capogruppo della Lega Salvini, il 28 ottobre, e il presidente della Provincia Fugatti praticamente ad ogni conferenza stampa pubblica ndr), però forse spiegare al personale anche quale strategia di politica sanitaria di sta portando avanti e quale modello di riorganizzazione dei reparti, aiuterebbe tutti a lavorare con maggiore serenità e consapevolezza''.

 

Tra l'altro il messaggio arriva oggi quando dall'inizio della seconda ondata si contano, in Trentino, già 26 morti in 19 giorni e 27 in circa un mese. Numeri molto alti rispetto anche al vicino Alto Adige dove a fronte del picco di ieri (4 decessi in 24 ore) restano 14 i morti con Covid della seconda ondata.

 

''Gestire la seconda ondata non è per nulla facile - spiega Zeni - soprattutto perché nei mesi scorsi la Provincia non ha investito sul personale dedicato al tracciamento (solo 9 persone in totale fino a 3 settimane fa, aumentate poi a 24 per l’intera provincia) e sul potenziamento del personale delle cure domiciliari. Medici e infermieri in questi giorni stanno nuovamente evidenziando la loro preoccupazione, e chiedono un maggior coinvolgimento nel processo decisionale. Dispiace soprattutto perché già a maggio e giugno avevamo chiesto con mozioni e interrogazioni di prepararsi ad una possibile seconda ondata e di coinvolgere le professioni della sanità. Per non creare ulteriore disorientamento, sarebbe importante mantenere una costante informazione interna con chi lavora ogni giorno nei nostri ospedali; dispiace sentirsi riferire che l’unica e-mail arrivata ai medici del Santa Chiara rispetto alla seconda fase dell’epidemia, sia quella (preoccupante) inviata oggi''.

 

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