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Coronavirus, Zaia contro la Fase2 di Conte: ''I veneti vogliono lavorare. La recessione è il modo migliore per alimentare le tensioni sociali''

Il governatore del Veneto ha emanato una nuova ordinanza che permetterà da domani di utilizzare la bicicletta e fare attività entro il proprio territorio comunale e raggiungere seconde case e imbarcazioni per la manutenzione

Pubblicato il - 27 aprile 2020 - 15:58

VENEZIA. ''Abbiamo un migliaio di messaggi all'ora, non sono messaggi di complottisti, sono messaggi di persone che dicono che abbiamo fatto 2 mesi di quarantena ma ora si riapra. Sono messaggi di gente che vuole andare a lavorare. Non ho messaggi di gente che mi chiede il sussidio o il reddito di cittadinanza, i veneti vogliono lavorare''. E' apparso piuttosto arrabbiato il governatore del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa per presentare la nuova ordinanza che amplia ulteriormente le libertà individuali dei cittadini veneti e per commentare quanto deciso dal Governo Conte

 

"Penso che ieri sera sia stata una brutta serata. Abbiamo atteso sperando che ci fosse un approccio diverso rispetto a quello annunciato dal premier'' e riferendosi alla Fase 2 prevista dal 4 maggio ha aggiunto che "ci vuole sempre senso di responsabilità e obbiettività ma per quanto ce ne metti, non si può non rilevare che ne vien fuori che si stanno dando indicazioni che stanno creando fibrillazione" perché ''bisogna capire che il sacrificio lo si può fare ma senza protrarlo in questa maniera. Bisogna, comunque, aprire".

 

Zaia ha, quindi, detto che non posiamo trasformarci in qualcosa di simile a delle cavie da laboratorio ''dobbiamo vivere. Sarebbe come dire che chiudiamo tutte le strade perché ci sono troppi incidenti''. Necessario, quindi, ripartire con il lavoro perché se il Veneto va in recessione va in recessione l'Italia e "questo - ha avvertito il presidente - è il modo migliore per alimentare il conflitto sociale".

 

"Sono molto preoccupato per le tensioni sociali - ha aggiunto -. Io faccio il pompiere con tutti quelli che mi chiamano ormai ma se il governo si confrontasse con le Regioni in questi giorni si potrebbe trovare una soluzione". E intanto ha lanciato la nuova ordinanza che consente lo spostamento individuale per attività motoria all'aria aperta, anche in bicicletta in tutto il territorio del Comune di residenza (con obbligo di evitare gli assembramenti e di rispetto della distanza un metro, con mascherina e guanti e garantendo l'igiene); ha dato l'ok a raggiungere le seconde case dentro la regione o le imbarcazioni di proprietà per attività di manutenzione; ha liberalizzato la vendita di cibo d'asporto sempre senza creare assembramenti; ha inserito il distanziamento di un metro e l'utilizzo di guanti e gel disinfettante.

 

"Non faccio ordinanze per cercare la rissa - ha aggiunto Zaia - ma per dare risposte e anche un minimo di positività di fronte alla rassegnazione della comunità. Spero che si rovesci il ragionamento: mettiamo in sicurezza i cittadini e apriamo. In questo momento il disagio sanitario rischia di diventare disagio psicologico".

 

 

 

 

 

 

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