Contenuto sponsorizzato

Degasperi: “Un’ordinanza da macelleria, Fugatti non è in grado di gestire gli orsi”. E sul ministro: “Per M49 tanti selfie ma pochi fatti”

Degasperi: “Se la Giunta non è in capace di gestire gli orsi rimetta il progetto in mano a Roma, perché nei fatti sta dimostrando di non esserne in grado”. Fugatti replica a Costa: “Il Ministro può non essere d’accordo ma l’ordinanza è motivata dall’urgenza della situazione – pertanto – rientra nella potestà della Pat assumere questa decisione”

Di Tiziano Grottolo - 25 giugno 2020 - 21:00

TRENTO. In merito alla gestione degli orsi in Trentino il leader di Onda Civica, Filippo Degasperi, ne ha per tutti: partendo proprio dal presidente Maurizio Fugatti giudicato incapace di controllare la situazione, ma il consigliere provinciale ne ha anche per il ministro all’ambiente Sergio Costa: “Sul caso M49-Papillon è venuto a farsi molti selfie ma poi è sparito”.

 

Degasperi però punta il dito pure contro il Centrosinistra Autonomista: “Se oggi Fugatti può fare quello che vuole con l’orso è perché la Giunta precedente ha proposto e approvato la legge provinciale con cui si fa a meno dell’autorizzazione dal ministero per intervenire”. Il consigliere al tempo votò contro il provvedimento. “Non bisogna stupirsi, Fugatti aveva annunciato che avrebbe fatto macelleria in Trentino – commenta Degasperi – anche se poi non ha fatto nulla di quello che si sarebbe dovuto fare”.

 

Il consigliere di Onda Civica cita la mancanza di informazione e formazione ma anche sul fatto che non siano stati studiati appositi corridoi ecologici per consentire ai plantigradi di popolare il resto delle Alpi. “Il Trentino avrebbe dovuto stringere accordi con le altre regioni, coinvolgendo anche il Ministero, con l’obiettivo di aumentare la dispersione. D’altra parte il progetto prevedeva il ripopolamento dell’interno arco alpino e non solo di alcune zone come la Val di Non o la Paganella”.

 

Male anche sul fronte del controllo del territorio: “Il contingente dei forestali sarebbe dovuto essere rimpolpato con nuovi effettivi eppure, nel corso degli anni, si è preferito operare dei tagli”. Vengono chiesti maggiori chiarimenti anche per quanto riguarda la dinamica dell’incidente che ha visto due persone aggredite da un orso (non ancora identificato) sul monte Peller in Val di Non. “Fugatti ha firmato un’ordinanza da macelleria che però non risolve nessun problema – accusa Degasperi – se un domani dovesse ripetersi un episodio simile saremo punto e a capo. Ciò denota soltanto l’incapacità della Giunta di gestire gli orsi. I plantigradi potevano essere capitalizzati come risorsa invece sono stati trasformati in un problema sparando”.

 

Il leader di Onda Civica invoca un intervento più deciso da parte del ministero dell’ambiente: “Il Governo dovrebbe mettere in chiaro le cose, minacciare di impugnare un’ordinanza non basta, se Fugatti fa il provocatore e vuole spostare la questione sul piano muscolare Roma dovrebbe agire di conseguenza, se necessario intervenendo direttamente sulla gestione degli orsi in Trentino. Mi aspetto che il Governo si muova e faccia qualcosa di concreto”. Infine l’ultima stoccata al presidente della Pat: “Se non è in capace di gestire gli orsi rimetta il progetto in mano a Roma, perché nei fatti sta dimostrando di non esserne in grado”.

 

Nel frattempo, benché Fugatti dica il contrario, si accende lo scontro istituzionale fra Roma e Trento con il ministro all’ambiente che ha fatto sapere di valutare l’impugnazione dell’ordinanza, lo stesso Costa ha definito “impulsiva” la scelta di emanare il provvedimento a sole 24 ore dai fatti, senza nemmeno aver ricostruito nel dettaglio l’accaduto e senza nemmeno sapere quale sia stato l’esemplare responsabile dell’aggressione. Dal canto suo Fugatti, sentito da Il Dolomiti ha ribattuto che “il Ministro può avere una sua posizione e non essere d’accordo ma l’ordinanza è motivata dall’urgenza della situazione – pertanto – rientra nella potestà della Pat assumere questa decisione”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 settembre - 20:18

La mappa del contagio comune per comune. Oggi in Alto Adige è stata chiusa la prima scuola della regione per un focolaio tra gli studenti

25 settembre - 19:15

Preoccupa il ritorno dei contagi, soprattutto in vista della stagione invernale e sulle piste da sci. Il consigliere del Patt Dallapiccola deposita un’interrogazione: Finora questa Giunta non ha dato dimostrazione di particolare prontezza di riflessi e di efficacia nelle risposte ai problemi che via via si presentano”

25 settembre - 16:21

Nelle ultime 48 ore in Alto Adige sono stati individuati quasi 90 positivi. Di questi cinque sono studenti di scuole diverse (ecco quali) dove scatteranno le normali misure di quarantena per i compagni mentre altri cinque sono stati individuati solo nell'istituto di Merano. Per sicurezza da lunedì 28 settembre fino a venerdì 9 ottobre 2020 compreso la scuola resterà chiusa e si torna alle lezioni digitali

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato