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"Evacuare i migranti in Libia e aprire corridoi umanitari", Anpi Trentino aderisce alla campagna #Ioaccolgo e lancia l'appello al Governo

Dopo il report diffuso da Amnesty International Italia, l'Anpi si schiera a favore della campagna promossa da organizzazioni della società civile, enti e sindacati. Cossalli, presidente di Anpi Trentino: "Esprimiamo il nostro dissenso in merito al rinnovo del memorandum con la Libia, firmato nel 2017 e mai ratificato dal Parlamento"

Pubblicato il - 01 febbraio 2020 - 15:26

TRENTO. Anche l'Anpi del Trentino, per voce del presidente Mario Cossalli, aderisce alla campagna nazionale "#Ioaccolgo" e invita tutti i cittadini a fare lo stesso. 

 

La campagna nasce su iniziativa di numerose organizzazioni della società civile, enti e sindacati che si sono stretti per mandare un messaggio forte e unitario "alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti", si legge sul sito dell'iniziativa (QUI SITO).

 

Qualche giorno fa anche Amnesty International Italia si era espressa duramente rispetto ad un sistema d'accoglienza che presenta falle e pesanti criticità. Nel report "I sommersi dell'accoglienza. Conseguenze del decreto legge 113/2018"dati e numeri alla mano, il direttore di Amnesty, Gianni Ruffini, chiedeva al governo di agire urgentemente per apportare modifiche alla normativa vigente in materia di protezione internazionale e immigrazione. In particolare, Amnesty Italia ha chiesto di concedere, a tutti, il reale esercizio del diritto di chiedere protezione e accoglienza; di impedire che i beneficiari di protezione umanitaria perdano il proprio status; di consentire la registrazione anagrafica ai richiedenti asilo; di garantire percorsi di inclusione sociale e lavorativa qualificati (QUI ARTICOLO).

 

Sulla stessa linea si muove la campagna "#Ioaccolgo" che, come il rapporto di Amnesty, punta il dito contro il "Decreto sicurezza" e le conseguenze devastanti che ha avuto non solo sulla vita di migranti e richiedenti asilo, ma anche sulla società tutta. In particolare, gli obiettivi espressi sul sito della campagna sono quattro:

  • dare visibilità e voce ai tanti cittadini che condividono i valori dell'accoglienza e della solidarietà e che vogliono esprimere il proprio dissenso rispetto alla “chiusura dei porti”, al decreto Sicurezza e in generale alle politiche anti-migranti, mettendo in rete le molte iniziative già attive e promuovendone di nuove;
  • cercare di “ridurre il danno” rispetto all’impatto del decreto Sicurezza, promuovendo reti territoriali di prossimità e mobilitando il maggior numero possibile di enti pubblici e del privato sociale affinché realizzino interventi di accoglienza, servizi di supporto all’inclusione sociale e azioni di tutela dei diritti, rivolti ai richiedenti asilo e titolari di protezione che, in seguito all’entrata in vigore del decreto Sicurezza e ai nuovi bandi CAS, restano esclusi dal sistema di accoglienza istituzionale e/o non hanno accesso ai servizi per l’inclusione;
  • promuovere il protagonismo dei migranti, affinché abbiano voce e visibilità in quanto soggetti attivi della battaglia per un’Italia solidale e accogliente;
  • avviare un dialogo con quei cittadini che non sposano esplicitamente le politiche anti-migranti, ma non riescono nemmeno a contrapporre una visione diversa, e che spesso si sentono disorientati o preferiscono scivolare nell’indifferenza. Tutti coloro che condividono i valori dell’accoglienza e della solidarietà sono invitati ad aderire e a partecipare attivamente alla campagna “Io accolgo”, come singoli/e cittadini/e o come organizzazioni/enti.

Per aderire alla campagna, e leggerne il manifesto completo, basta collegarsi al sito e compilare il form (QUI). L'Anpi del Trentino l'ha già fatto, e invita tutti a farlo. 

 

"Esprimiamo il nostro dissenso in merito al rinnovo del memorandum con la Libia, firmato nel 2017 e mai ratificato dal Parlamento - ha commentato Cossalli - Da quanto si apprende l’attuale Governo intende rinnovare quegli accordi senza modifiche. Il 2 febbraio, quindi, il Memorandum verrà automaticamente rinnovato, nonostante gli impegni a modificarlo assunti a livello governativo circa tre mesi fa".

 

"L’Italia continuerà, dunque, a finanziare la guardia costiera libica – per lo più formata da quegli stessi trafficanti che si dice di voler fermare – perché riporti i migranti in fuga nei lager dove sono sottoposti a ogni tipo di tortura e dove oggi si può morire a causa dei bombardamenti. L’unica scelta “umana” da compiere subito sarebbe quella di svuotare i lager e trasferire chi vi è trattenuto, non rinnovare gli accordi che hanno causato solo sofferenza e problemi per migliaia di persone", continua il presidente.

 

Di qui la presa di posizione dell'Associazione Nazionale Partigiani che ha aderito, con forza, alla campagna "#Ioaccolgo": "Anche l’Anpi del Trentino aderisce e invita i cittadini ad aderire alla campagna nazionale IOACCOLGO, che chiede al governo italiano di procedere al più presto a evacuare i migranti trattenuti nei centri libici, ad aprire corridoi umanitari europei, a ristabilire un’operazione efficace di soccorso in mare, a ripristinare in Italia e in Europa un sistema di accoglienza che punti ad una integrazione vera nel rispetto dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto alla vita".

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