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Il presidente del consiglio regionale in Sicilia con Sgarbi e Panizza a quale titolo? Ghezzi: ''Paccher svicola dalla verità e non risponde alle domande poste''

Il consigliere di Futura prende atto del fatto che nella risposta data oggi dal presidente del consiglio regionale ai suoi tanti quesiti su quel ''Famigerato'' blitz a Siracusa che tante polemiche ha scatenato anche in Sicilia non viene nemmeno rivelato quanto è costata la trasferta (ecco il testo della risposta): ''Farò un'altra interrogazione''

Di Luca Pianesi - 23 luglio 2020 - 13:18

TRENTO. ''Prendo atto che il presidente del Consiglio regionale, in perfetta sintonia con il resto della maggioranza fugattista, svicola dalla verità e non risponde alle domande poste dalla mia interrogazione''. Questo è il consigliere provinciale di Futura Paolo Ghezzi che commenta la risposta di Roberto Paccher alla sua articolata interrogazione presentata qualche settimana fa. L'avevamo ribattezzata ''La Famigerata Invasione degli Orsi in Sicilia'' quella del trio formato da Sgarbi, Panizza e Paccher giunto in quel di Siracusa per perorare la causa del vulcanico presidente del Mart di portare a Rovereto il ''Seppellimento di Santa Lucia'' di Caravaggio.

 

Ebbene quella non ''Famosa'' (come vorrebbe il titolo dell'opera di Buzzati) quanto ''Famigerata'' invasione aveva prodotto polemiche in terra siciliana e una sfilza di domande, presentate in consiglio regionale dal consigliere Paolo Ghezzi tramite un'interrogazione, per capire le ragioni di quel blitz, chi l'aveva pagato e quanto, perché ci fosse il presidente del consiglio regionale (visto che il Mart dipende dalla Provincia di Trento) e non, per esempio, l'assessore competente Bisesti e poi ancora domande sul ruolo di Panizza (oggi segretario particolare di Sgarbi al Mart ma presentato come ex senatore e ex assessore alla cultura) che, da dipendente provinciale, si è anche permesso un affondo al sindaco di Rovereto e al consigliere provinciale Luca Zeni.

 

Insomma tanti dubbi per una visita certamente mal riuscita resa ancora peggiore, a questo punto, dalle spiegazioni del presidente del consiglio regionale Paccher date (o meglio, non date) a Paolo Ghezzi. ''Su 9 interrogativi, risponde sì e no a un terzo di essi - commenta il consigliere di Futura -. Soprattutto non rivela quanto è costata la trasferta, trincerandosi dietro il "rimborso spese agli amministratori che svolgono le proprie funzioni". Ma il punto è esattamente questo: egli, invitato, si è auto-inviato in Sicilia in una "missione" estranea alle sue competenze istituzionali di presidente del Consiglio regionale, visto che il Mart è di esclusiva competenza provinciale. Interrogherò nuovamente per avere le risposte che il presidente ha ritenuto di non darmi".

 

Ecco la risposta integrale all'interrogazione che era stata fatta anche in Regione (ma ricalcava quella che trovate a questo link): 

 

Rispondendo all’interrogazione in oggetto comunico che quale Presidente del Consiglio regionale ho ricevuto un invito a presenziare alla conferenza stampa indetta a Siracusa circa il “Progetto Caravaggio. Il Contemporaneo“, con il quale la Presidenza del MART intenderebbe far approdare l’opera del Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” presso il MART di Rovereto.

 

È indubbio che portare nella nostra Regione un’opera del Caravaggio darebbe notevole visibilità al nostro territorio sia a livello nazionale e internazionale. La trasferta è avvenuta e si è conclusa nell’arco di 24 ore e non c’è stato alcun costo a carico
del Consiglio regionale oltre al solo rimborso spese sostenute che da regolamento spetta ai Consiglieri regionali e agli amministratori che svolgono le loro funzioni. Per quanto riguarda i saluti del Consiglio regionale questa è una prassi istituzionale di
apprezzamento e di reciproca stima. L’iniziativa di portare i saluti non necessita di essere autorizzata.

 

Nel mio intento non ho promosso turismo culturale, ma ho evidenziato l’importanza per il territorio della nostra regione di avere la visibilità che l’esposizione di una tela di tale pregio può avere. In qualità di Presidente, in occasione degli impegni istituzionali, ho sempre usato la denominazione “Trentino-Alto Adige/Südtirol”. In questa circostanza trattandosi di una conferenza stampa mi sono limitato a parlare di Trentino-Alto Adige. La mia attenzione verso la componente di lingua tedesca è alta e si manifesta nel suo senso di apertura volto a migliorare i rapporti tra le componenti linguistiche presenti sul territorio regionale.

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