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In vista delle Olimpiadi rilanciato il progetto Brusago-Piscine per collegare Pinè con Fiemme. Fantini: "Per le due valli un completamento reciproco"

Il sindaco di Bedollo, Francesco Fantini: “Una miglioria viabilistica del collegamento tra l'altopiano di Pinè e la Val di Fiemme è assolutamente doveroso. L'intento è quello di riesumare il vecchio progetto e revisionarlo per capire quali tratti potranno essere mantenuti per una nuova progettualità” 

Di Lucia Brunello - 21 febbraio 2020 - 21:11

BASELGA DI PINE'. Un collegamento totalmente pianeggiante tra la frazione di Brusago e quella di Piscine per mettere in diretta comunicazione l'altopiano di Pinè e la Val di Fiemme, passando per la Valfloriana. Questo il progetto pensato e parzialmente realizzato negli anni '60, poi interrotto per ragioni politiche. Con l'arrivo delle Olimpiadi 2026 e con loro i 300 milioni da Roma per realizzare e ottimizzare gli appalti olimpici, però, sembra essere finalmente giunta l'opportunità per realizzare il collegamento tanto desiderato dalla popolazione locale.

 

Ma facciamo un passo indietro. Circa 50 anni fa i lavori erano quindi incominciati, e costruiti ben due ponti.

Nel 1975, però, il sindaco del comune di Sover decise di modificare il disegno progettuale d'origine, proponendone una variante: una deviazione del tratto stradale che evitasse che il paesino rimanesse tagliato fuori, nonostante contasse solo 300 abitanti. Al bivio prima dell'abitato di Montesover, infatti, invece di proseguire dritto per dritto lungo il bosco della Valfloriana, si scelse così di aprire una via che scendesse verso Sover, per raggiungere poi la Val di Cembra. Questa, però, è una strada ripidissima, che raggiunge in alcuni punti addirittura il 17% di pendenza, e che d'inverno, per via di neve e gelate, risulta assolutamente impraticabile.

 

Una miglioria viabilistica del collegamento tra l'altopiano di Pinè e la Val di Fiemme è assolutamente doveroso, specialmente in vista dell'importante appuntamento olimpico”, inizia il sindaco di Bedollo, Francesco Fantini. “L'intento è quello di riesumare il vecchio progetto e revisionarlo per capire quali tratti potranno essere mantenuti per una nuova progettualità”.

 

Si parla di un passaggio diretto di circa 3,5 chilometri e di breve percorrenza, in grado di permettere ai giovani e ai lavoratori di raggiungere anche la Val di Fiemme in velocità. Un intervento non troppo invasivo, che permetterebbe agli abitanti delle diverse frazioni di avere accesso anche ai servizi della valle limitrofa. Si tenga conto, infatti, che per via dell'inagibilità dell'attuale strada durante il periodo invernale, i giovani di Pinè sono costretti a frequentare la scuola a Tesero, escludendo così a priori quelle di Predazzo o Vigo poiché troppo distanti.

 

A questo collegamento, inoltre, si vorrebbe affiancare una pista ciclabile che si possa unire con l'apprezzatissima e già esistente con partenza in Val di Fassa, di sicuro una mossa con grande potenzialità in un ottica turistica. “Per noi e per la Val di Fiemme questo rappresenterebbe una preziosa opportunità, un completamento reciproco che vada ad unire la nostra zona dei laghi con vocazione naturalistica a quella invece con impianti sciistici”, prosegue il sindaco. 

 

Per ora si è fiduciosi e i direttamente interpellati sembrano favorevoli al progetto, tanto che tutti i candidati sindaci di Baselga di Pinè hanno appoggiato la proposta, con la speranza dei cittadini che questa non sia solo propaganda politica in vista delle prossime elezioni. 

 

Il progetto c'è e ora si seguiranno i suoi sviluppi. Trattandosi infatti di un tratto di strada che, in caso, andrà realizzato in mezzo al bosco, di sicuro non mancheranno le polemiche.

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