Olimpiadi 2026, nominato il commissario straordinario per accelerare sull'Ice rink. Quasi pronto lo studio di fattibilità tra copertura e un restyling da 50 milioni
Accantonato il progetto di Fincantieri, si lavora allo studio di fattibilità che è in dirittura d'arrivo. Il sindaco di Baselga di Pinè, Alessandro Santuari: "L'attenzione è sui costi di gestione perché l'obiettivo è quello di lasciare sul territorio un'opera funzionale e sostenibile. Le Olimpiadi sono naturalmente importanti ma il focus è sul dopo evento"

BASELGA DI PINE'. E' Luigivalerio Sant’Andrea il commissario straordinario individuato per l'Ice Rink Oval, il progetto di riqualificazione dell’impianto olimpico per il pattinaggio velocità di Baselga di Piné.
La scelta della Provincia è ricaduta sull'ingegnere civile, già amministratore delegato della Società infrastrutture Milano Cortina 2026, ex commissario di governo per gli investimenti dei mondiali di sci Cortina 2021 e in queste ore c'è stato il primo incontro tra il commissario e il presidente Maurizio Fugatti, affiancato dal coordinatore provinciale per i Giochi 2026 Tito Giovannini e dal dirigente generale del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo.
Un confronto, come precisa il presidente della Provincia, utile per verificare le modalità di coordinamento e gli aspetti tecnico-amministrativi, considerata la necessità di procedere celermente sull’opera, per la quale il Comune di Baselga di Pinè sta completando il progetto di fattibilità.
"La scelta di inserire l’impianto olimpico di Miola tra i nuovi affidamenti ai commissari straordinari - aggiunge il presidente della Provincia - risponde all’obiettivo di abbreviare i tempi di realizzazione delle opere strategiche richieste dalla comunità e necessarie allo sviluppo del territorio. Tra queste rientra naturalmente la riqualificazione della struttura che ospiterà le gare di pattinaggio velocità su pista lunga per i Giochi invernali 2026, nei quali il Trentino sarà protagonista.
E' in dirittura di arrivo il progetto di riqualificazione. Accantonato il progetto di Fincantieri Infrastructure, un'opzione da 180 milioni in project financing firmata dall'architetto Carlo Ratti, perché giudicato non idoneo dal Navip (Qui articolo), si lavora al piano preliminare, che dovrebbe essere completato entro settembre, dopo l'affidamento a un gruppo di progettazione.
"Nell'ultimo assestamento di bilancio - commenta Alessandro Santuari, sindaco di Baselga di Pinè - la Provincia ha inserito le risorse per un intervento con procedure standard. L'attenzione è sui costi di gestione perché l'obiettivo è quello di lasciare sul territorio un'opera funzionale e sostenibile. Le Olimpiadi sono naturalmente importanti ma il focus è sul dopo evento".
Quella dei costi di gestione, ipotizzati tra 500 mila e 1 milione di euro l'anno, è forse la partita più delicata, anche se più in generale il Cio qualche dubbio sulla sostenibilità futura dell'Ice Rink l'aveva manifestato nei mesi passati (Qui articolo).
"E' prematuro dire una cifra in questa fase - aggiunge il sindaco di Baselga di Pinè - ma compreso gli oneri di manutenzione è paragonabile a quella attuale. Inoltre puntiamo a posizionare un impianto fotovoltaico per ridurre i consumi e creare una comunità energetica".
A ogni modo l'ice rink subirà un profondo restyling e il costo si aggira sui 50 milioni e mezzo. "La struttura è comunque datata, un intervento sarebbe stato necessario - evidenzia Santuari - in quanto i 40 anni dell'impianto iniziano a farsi sentire. Le Olimpiadi sono un'opportunità per realizzare un ammodernamento importante e con prospettive interessanti tra l'utilizzo in collaborazione con la Federghiaccio e appuntamenti durante tutto l'anno".
La prospettiva è di coprire l'impianto. "Soluzioni parziali o temporanee non rappresentano un risparmio, i costi sarebbero troppo alti. In questo modo è possibile evitare l'impatto diretto del sole sulla superficie e un'ottimizzazione dei sistemi di refrigerazione e di regolazione dell'umidità, che rientrano nella voce di conto più alta. Ma l'obiettivo è poter avere una struttura sostenibili, non pensiamo solo al grande appuntamento", conclude Santuari.












