''Bus Rapid Transit'' il futuro della mobilità su gomma delle valli di Fiemme e Fassa è sempre più presente, obiettivo Olimpiadi 2026
In consiglio provinciale un questione time di De Godenz sull'argomento per sapere a che punto è la realizzazione dell'opera. Gottardi ha spiegato come il progetto sia apprezzabile da molti punti di vista: sotto il profilo degli investimenti tecnologici e perché implica interventi minimi rispetto alla viabilità e al consumo di suolo. Fugatti qualche mese fa aveva annunciato l'opera ai sindaci della zona e Andreatta spiegato che il Treno dell’Avisio e il sistema ibrido gomma/fune Fiemme 26, presentano costi allo stato non garantiti, 450 milioni di euro il primo e 1,5 miliardi di euro il secondo

TRENTO. ''Bene il coinvolgimento dei territori e che ci sia il gruppo di progettazione ma si deve accelerare in vista delle Olimpiadi''. Così il consigliere dell’Upt Pietro De Godenz ha commentato la risposta dell'assessore Gottardi che oggi in consiglio provinciale ha risposto a una serie di question time. Uno riguardava il Brt, il ''Bus Rapid Transit'' la mega opera da circa 70 milioni di euro ''che partendo da Ora (interscambio con la Ferrovia del Brennero) riscriverà il servizio pubblico su gomma nella tratta che porta fino a Canazei passando per Cavalese e Predazzo''. Questo, almeno, spiegava il presidente Fugatti a metà giugno al PalaFiemme di Cavalese ai sindaci e agli amministratori della val di Fiemme aggiungendo che ''i finanziamenti garantiti dalle Olimpiadi impongono scelte rapide e che sull’esempio di altri territori alpini e del Nord Europa, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico su gomma risulta, in questa fase e considerando i tempi a disposizione, la scelta migliore”.
Per realizzare l'opera si parlava di circa 38 milioni che saranno utilizzati per realizzare opere infrastrutturali e di corsie riservate al passaggio dei bus lungo circa 18 chilometri di strada sul tragitto Fiemme-Fassa (complessivamente la tratta è di 40 chilometri) e altri 20 milioni di euro circa serviranno invece per il rinnovo del materiale rotabile, che attualmente è composto da 35 autobus attestati a Predazzo. E d'altronde i dati evidenziano che nei giorni feriali invernali, sulla sezione della Ss48 tra Predazzo e Canazei, transitano circa 25.000 passeggeri di cui il 2% su trasporto pubblico e il 98% su trasporto privato. Per ottenere un miglioramento del traffico, sarebbe indispensabile aumentare le modalità di trasporto pubblico almeno al 15%. L’esigenza di un potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico si manifesta con particolare evidenza nei periodi di massimo afflusso delle stagioni turistiche invernale e, soprattutto, estiva, quando la rete stradale presenta notevoli criticità.
Il dirigente dei trasporti della Provincia Andreatta aveva aggiunto, nell'incontro di Cavalese, che “i progetti alternativi di trasporto pubblico quali il Treno dell’Avisio e il sistema ibrido gomma/fune Fiemme 26, presentano costi allo stato non garantiti, 450 milioni di euro il primo e 1,5 miliardi di euro il secondo, a fronte dei 37,7 richiesti per il Brt. Non solo, anche i tempi di realizzazione superano i 6 anni contro i 3 del Bus Rapid Transfer. Questo significa che non sarebbero comunque pronti per le Olimpiadi”. Inoltre, aggiungeva Andreatta, “il trasporto pubblico su gomma è il solo che può garantire la copertura capillare ed estesa sul territorio. A suo vantaggio giocano anche costi di gestione del servizio, inferiori rispetto alla ferrovia, e alla capacità di aumentare in maniera sensibile il numero di utenti. I dati raccolti in questi anni, anche in Trentino e in val di Fiemme, dimostrano come all’aumento del numero di corse e della qualità del servizio corrisponde un incremento sensibile del numero di utenti. In val di Fiemme gli utenti richiedono un servizio pubblico di qualità con la possibilità di aumentare, a seconda delle necessità, il numero di corse”.
Il tracciato del Brt consisterà, dunque, in vari tratti in cui saranno realizzate le nuove corsie preferenziali: Cavalese, Ziano e Predazzo, fino allo Ski Center Latermar a Mezzavalle. “I tempi sono molto stretti - aveva sottolineato il presidente Maurizio Fugatti, rivolgendosi ai sindaci - e questo incontro serve anche a condividere con la popolazione i motivi di determinate scelte strategiche e a raccogliere osservazioni, così da migliorare i nostri investimenti”. I tempi stretti, però, al momento non paiono aver messo troppa fretta all'amministrazione provinciale tanto che il consigliere De Godenz ha chiesto in Aula informazioni sullo stato dell'arte dell'opera. La risposta è stata di Gottardi che ha affermato che il progetto Brt, per il quale è stato istituito il gruppo di progettazione, è apprezzabile da molti punti di vista: sotto il profilo degli investimenti tecnologici e perché implica interventi minimi rispetto alla viabilità e al consumo di suolo.
Quindi, ha proseguito Gottardi, è un progetto compatibile con le esigenze della sostenibilità. E’ prevista, inoltre, la procedura di compartecipazione dei territori e c’è un protocollo di collaborazione con la Comunità di Fiemme e Fassa per le Olimpiadi per una partecipazione attiva dei comuni e della comunità. Insomma al momento niente di nuovo. Le valli di Fiemme e di Fassa attendono mentre le Olimpiadi si avvicinano.












