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| 22 nov 2022 | 21:54

Ice rink, via libera al progetto preliminare da 50 milioni (più altri 10 per le opere funzionali alle Olimpiadi): ''Ma non è una cattedrale nel deserto''

Il Consiglio comunale di Baselga ha approvato a inizio novembre il progetto preliminare per il profondo dell'ice rink. Il cantiere dovrebbe partire a metà del prossimo anno e i lavori si dovrebbero concludere nel 2025. Il sindaco: "Nell'analisi della struttura i benefici sono superiori ai costi: opera importante"

BASELGA DI PINE'. Semaforo verde a Baselga di Pinè sul progetto di riqualificazione dell'Ice rink. A inizio mese è arrivato un voto quasi unanime (due astenuti e un contrario) sul piano per ridisegnare l'impianto con orizzonte Olimpiadi 2026. Un investimento da 50 milioni, più altri dieci per strumentazioni strettamente legate ai Giochi.

 

"Un bel segnale forte e di unitarietà in questa partita importante per il territorio", commenta Alessandro Santuari, sindaco di Baselga di Pinè. "Ora la pratica passa alla struttura commissariale per chiudere la documentazione e per predisporre il progetto esecutivo. La prospettiva è quella di andare a cantiere nella seconda metà del prossimo anno ma le tempistiche sono ancora in fase di approfondimento".

 

 

Dall'aggiudicazione alla posa della prima pietra, i tempi sono di 18 mesi di lavoro. Si parla di concludere l'opera nel 2025, si è molto stretti. "Il cronoprogramma deve essere ottimizzato il più possibile per essere pronti per il test event, che rappresenta il collaudo per le Olimpiadi. Non siamo preoccupati sul completamento dell'iter, ma è chiaro che c'è bisogno di rispettare tutti i passi per non trovarci in ritardo". 

 

Un restyling profondissimo da 50 milioni, poi bisogna aggiungere (e trovare) una decina di milioni per alcune opere temporanee propedeutiche al grandissimo evento. "Si tratta di forniture specifiche quali macchinari per la ventilazione, illuminazione e tribune da utilizzare strettamente per i Giochi a cinque cerchi". Nella peggiore delle ipotesi i costi di gestione si aggirano a 370 mila euro all'anno. "Attualmente la cifra si attesa a 280 mila euro ma l'impianto presenta caratteristiche diverse e può essere utilizzata per 12 mesi. Il palazzetto può generare impatti diretti e indiretti sull'indotto economico dell'Altopiano di Pinè e migliorare i servizi alla comunità". 

 

La comunità crede nell'impianto di Miola e l'amministrazione comunale non vuol sentire parlare di rischio cattedrale nel deserto. "Il pattinaggio ha una fortissima tradizione e una sua storia a Pinè", spiega Santuari. La disciplina è di nicchia ma sono tanti gli atleti di primissimo piano che scelgono il nostro Centro per gli allenamenti, senza dimenticare le medaglie azzurre, comprese quelle trentine, ottenute alle Olimpiadi e nelle competizioni internazionali. Già oggi la struttura è utilizzata e non verrà abbandonata dopo i Giochi. Ma l'idea è quella di un'opera polifunzionale che possa diventare fulcro delle iniziative sul territorio". 

 

Si stima poi un +87% di personale assunto direttamente dalla struttura di gestione, la previsione di una pista aggiuntiva al centro dell'anello e la possibilità di creare una comunità energetica, oltre a un abbattimento del 42% dei costi energetici e la possibilità di utilizzare la struttura per l'intero anno (Qui articolo).

 

"C'è stata una valutazione dei costi e dei benefici. Questo investimento è importante e può garantire maggiori ricadute sulle attività economiche e aumentare il volano turistico. Gli ingressi sono 38 mila sulla pista lunga e c'è molto potenziale da esprimere con la centralizzazione di altre iniziative. L'ice rink è un'opportunità per destagionalizzare l'offerta, potrebbe essere utilizzato in mesi diversi da quelli invernali e garantire svariate centinaia di migliaia di euro", conclude Santuari.

 

 

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