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“La Lega apre le porte al Veneto”, i consiglieri di Onda Civica contro la scelta di affidare ad un’orchestra veneta i festeggiamenti per il bicentenario del Teatro Sociale

Ai consiglieri comunali Maschio, Santini e Negroni proprio non sono piaciute le celebrazioni per i 200 anni della fondazione del Teatro Sociale: “Sembrava di essere al congresso della Lega, perché non sono state coinvolte le eccellenze trentine?”

Di Tiziano Grottolo - 17 gennaio 2020 - 17:27

TRENTO. Anche a distanza di diverse settimane le celebrazioni per i 200 anni della fondazione del Teatro Sociale continuano a far discutere, in particolare sulle scelte artistiche prese per il “Gala concert” andato in scena lo scorso 29 dicembre.

 

Questa volta nel mirino di tre consiglieri comunali di Onda Civica a Trento (recentemente fuoriusciti dal M5s QUI articolo) sono finiti i gruppi veneti che si sono esibiti durante lo spettacolo, o meglio ad essere puntato è stato chi ha scelto che fossero proprio degli artisti extraregionali ad esibirsi sul palco di uno dei teatri storici di Trento.

 

“Non c'è che dire pare che ormai la Lega abbia deciso di dimenticarsi dei trentini e della nostra autonomia – attaccano Andrea Maschio, Marco Santini e Paolo Negroni – ora anche il settore musicale, che vanta una scuola di livello molto importante con insegnanti e musicisti eccezionali, viene relegata al backstage per fare posto al Veneto”.

 

I tre consiglieri citano questo come esempio di tutta una serie di scelte, operate dalla giunta leghista, che hanno messo in secondo piano gli interessi del Trentino “Non bastava la scelta unilaterale della Valdastico per aprire le porte al Veneto – l’affondo – si doveva proseguire con la scelta di un università messa in mano a Padova, d'altronde la A31 aiuta”.

 

Ma soprattutto si domandano i tre consiglieri di Onda Civica “Come è mai possibile che l'evento più importante per il bicentenario della fondazione del Teatro Sociale di Trento venga organizzato dal Veneto?”.

 

Per cercare di avere delle risposte è stata perfino depositata in consiglio comunale un’interrogazione per chiedere i motivi per cui siano stati scelti musicisti veneti, ma anche se prima sia stata verificata la disponibilità o almeno l'interesse del Conservatorio di Trento o delle scuole musicali trentine.

 

Oltre a questo si chiede di conoscere pure i costi dell’operazione, chi abbia deciso di rivolgersi al Veneto per organizzare la serata e se il comune fosse stato coinvolto “dato che sembrava di essere al congresso della Lega” attaccano i consiglieri di Onda Civica. “È davvero imbarazzante, irrispettoso ma soprattutto indegno vedere bistratto cosi il nostro Conservatorio” l’amara conclusione di Maschio, Santini e Negroni.   

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