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Valdastico a Rovereto Sud, il Patt all'attacco: ''Pronti alla mobilitazione. La Lega ha paura del referendum?''. Olivi: ''Non c'è un progetto e un'idea di futuro del Trentino''

L'ipotesi è stata inserita nel Pup. Le Stelle alpine: "Il progetto favorisce il Veneto e non tiene conto del parere dei territori". Olivi: "La Giunta Fugatti non mostra rispetto per i territori, le comunità e le istituzioni che li rappresentano"

Di Luca Andreazza - 24 giugno 2020 - 18:24

ROVERETO. "Siamo pronti alla mobilitazione, siamo vicini ai territori che non vengono ascoltati. Se la maggioranza provinciale ritiene di essere nel giusto, organizzi un referendum: la Lega ha paura dell'esito?". Così Simone Marchiori (segretario politico), Stefano Gatti (coordinatore della Vallagarina) e Lorenzo Conci (vice presidente) del Patt, mentre Alessandro Olivi (Pd) aggiunge: "La decisione della Provincia dimostra ancora una volta che le parole non contano e che questa Giunta non intende governare insieme ai territori, coinvolgendoli in modo trasparente, quanto piuttosto procedere a strappi con accelerazioni e (molte anche quelle) marce indietro: non c'è un progetto e un'idea di futuro del Trentino".

 

Dopo la presa di posizione di Alessio Manica (consigliere provinciale del Pd) e Futura di Rovereto (Qui articolo), arrivano altre reazioni per la scelta di piazza Dante di proseguire nell'iter che posiziona l'uscita della Valdastico a sud di Rovereto, mentre nelle scorse settimane il Comune di Besenello aveva diffidato Regione Veneto, la A4 Holding e il Ministero dei Trasporti dal proseguire con il progetto di collegamento tra il Veneto e il Trentino, un progetto che impatterebbe notevolmente sull'ambiente.

 

Praticamente tutti i territori sono contrari all'uscita della Valdastico a Rovereto sud ma linea della Lega di governo sembra tracciata: avanti tutta. I pareri di Rovereto, Trento (Qui articolo), Vallarsa (Qui articolo), Trambileno e Terragnolo (Qui articolo) e Riva del Garda (Qui articolo) non contano, così come la richiesta di prevedere un eventuale referendum (Qui articolo) non contano, senza poi dimenticare le tantissime associazioni contrarie all'opera e riunite nel Coordinamento NoA31.

 

Ma d'altronde il carroccio si è sempre dimostrato piuttosto muscolare nella vicenda: prima l'assessore Mirko Bisesti dopo il "No" dell'amministrazione comunale della città della Quercia (''A Rovereto Fugatti e la Lega hanno vinto. Si va avanti'' - qui articolo), quindi la consigliera provinciale Mara Dalzocchio ("La città di Rovereto e nessun Comune trentino ha facoltà di sindacare alcunché sulla Valdastico"), anche se poi era stata praticamente contraddetta dal presidente Maurizio Fugatti (Qui articolo).

 

A intervenire nella querelle c'è il Patt. "La Giunta Fugatti ha gettato la maschera - spiegano le Stelle alpine - con l'ultimo passaggio relativo all'inserimento nel Pup della Valdastico con uscita a Marco ha rinunciato ad ascoltare i cittadini, si risolvono i problemi dei trentini favorendo solo ed esclusivamente i veneti. Per noi autonomisti questo atteggiamento è inaccettabile perché mina alla base i fondamenti dell'Autonomia e dell'autogoverno".

 

Gli autonomisti parlano anche di tradimento da parte della Lega. "Non siamo stupiti - aggiungono Marchiori, Gatti e Conci - ma siamo vicini a tutte quelle persone che in questo momento si sentono tradite da questo modo di amministrare. Le obiezioni delle amministrazioni comunali della Vallagarina, i comitati spontanei, la nostra raccolta firme che ha certificato la posizione contraria di centinaia di lagarini e non solo, la presa di posizione anche di abitanti della Valsugana, preoccupati dal fatto che il tracciato avvallato da Fugatti&Co. non risolva (o addirittura aggravi) i problemi delle vallate orientali del Trentino, non sono state nemmeno prese in considerazione. Gli si è passato sopra come se nemmeno esistessero".

 

Un piano che prevede costi ambientali altissimi e che favorisce il Veneto. "I veneti ringraziano. Come Patt, invece, ci prepariamo alla mobilitazione contro un tracciato che deturperà la Vallagarina, siamo vicini al territorio che pretende considerazione e ascolto. E - proseguono gli autonomisti - se la maggioranza provinciale ritiene di essere nel giusto, organizzi un referendum in Vallagarina: ha forse paura dell'esito?"  

 

Il Partito democratico interviene anche con l'ex vice presidente della Pat. "Avevamo messo in risalto, nei mesi scorsi, ciò che stava nascosto nei cassetti - dice Olivi - l’esistenza di un progetto preliminare del tracciato della Valdastico con uscita in territorio trentino a "Rovereto Sud", elaborato dalla concessionaria A4, che aveva evidenziato in maniera molto chiara e inconfutabile le numerose criticità trasportistiche, geotecniche, idrogeologiche e ambientali".

 

Si era preso tempo ma ora tutto è stato inserito nel Pup. "La Giunta si era affrettata ad assicurare che il progetto 'non ha ancora valenza definitiva' affermando che 'è volontà della Provincia garantire l’adeguata pubblicità una volta che il tracciato avrà il consenso dei soggetti interessati, nel rispetto dei criteri di trasparenza e attendibilità'. Nulla di tutto ciò: si governa con prepotenza. Non basta organizzare gli Stati Generali della Montagna se poi non si mostra rispetto per i territori, le comunità e le istituzioni che li rappresentano", conclude Olivi.

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