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Orsi e lupi, la Pat al Comitato per la sicurezza: ''Situazione insostenibile''. Pronta un'altra cattura. Dallapiccola: ''Ma al Casteller c'è posto anche per M49?''

Un vertice convocato quindici giorni fa per affrontare la questione dei lupi in Trentino e che è stato esteso anche agli orsi dopo l'ultimo episodio sulla Paganella. E' stato proprio il sindaco di Andalo a comunicare che c'è un altro plantigrado particolarmente confidente in zona. Il presidente Fugatti annuncia un'ordinanza di cattura in proposito 

Di Luca Andreazza - 26 August 2020 - 21:15

TRENTO. Un altro orso è pronto a sbarcare al Casteller. Un altro plantigrado in zona Andalo è finito nel mirino della Provincia, il presidente Fugatti intende emettere un'ordinanza già domani per un esemplare in corso di identificazione. Questo quanto emerso dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di oggi, mercoledì 26 agosto. C'è già un tema: il futuro di M49. In caso di altra captivazione i posti a Trento sarebbero finiti, quindi Papillon potrebbe restare libero ancora a lungo. Non c'è questo problema per Jj4 sulla quale pende invece l'ordine di abbattimento, provvedimento però sospeso dal Tar. 

 

Un vertice convocato quindici giorni fa per affrontare la questione dei lupi in Trentino e che è stato esteso anche agli orsi dopo l'ultimo episodio sulla Paganella (Qui articolo). E' stato proprio il sindaco di Andalo a comunicare che c'è un altro plantigrado particolarmente confidente in zona. "L'indole di questo esemplare - dice Alberto Perli - è molto simile a quello di M57. Non teme la presenza dell'uomo e anche le operazioni di dissuasione non sembrano efficaci: i vigili del fuoco l'hanno seguito e illuminato con un faro ma non è servito".

 

Intanto si attendono le conferme genetiche sull'orso catturato nei giorni scorsi, compito affidato alla Fondazione Mach. "La certezza sull'identità e sull'autore dell'aggressione al giovane carabiniere - aggiunge Perli - si può avere solo dopo le verifiche. Le autorità sono sicure di aver preso il plantigrado giusto, ma sono necessarie le analisi". 

 

Un grido d'allarme per una situazione non più sostenibile per quanto riguarda i lupi è stato lanciato dagli amministratori della val di Fiemme e della Valsugana, così come dai rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico. Posizioni quantomai legittime e giusto segnalare le criticità ma sono le azioni strutturate da piazza Dante a mancare. In Trentino si contano 13 branchi di lupi per un totale di circa 80 esemplari, mentre gli orsi, con i cuccioli, sono ormai vicini alle 100 unità.

 

Il sindaco di Castello Molina, il primo cittadino di Telve di Sopra e il presidente della Comunità territoriale della val di Fiemme hanno evidenziato un certo scoramento tra imprenditori agricoli e popolazione per quanto avviene: la richiesta è quella che si possano incrementare le azioni di dissuasione messe in campo negli ultimi mesi, che hanno comunque prodotto alcuni risultati, almeno sul fronte dei lupi, visto che numericamente gli attacchi al patrimonio zootecnico erano diminuiti fino a poche settimane fa.

 

La Provincia? Pronti e via con un'ordinanza di cattura per l'orso. Senza nemmeno pensarci troppo. Si agisce così, un po' d'impulso nel vuoto di idee, di misure, di proposte e di interventi gestionali. Si cerca di scaricare le responsabilità sul ministero.

 

"La situazione è sempre più preoccupante – il commento di Fugatti – in quanto, come ci hanno confermato gli amministratori locali, anche i lupi adesso mostrano un atteggiamento confidente e non sembrano avere paura dell’uomo. Noi non possiamo più aspettare perché abbiamo la responsabilità di tutelare l’incolumità dei cittadini. Abbiamo fatto presente ai rappresentati dello Stato quanto sia alto il rischio per le persone. Abbiamo bisogno di spazi in cui mettere gli orsi che catturiamo e il Ministero, fino a oggi, non ci ha dato alcuna risposta. Non possiamo più attendere, per capire che sono pericolosi, che attacchino una persona. Questo, come presidente della Provincia, non posso accettarlo, il Ministero ci deve aiutare".

 

Certo, la materia è complessa ma all'orizzonte non sembra esserci un piano di gestione e prevenzione, informazione e formazione: ipotesi dettate anche dall'autonomia statutaria della Provincia. E si può aggiungere che le relazioni diplomatiche tra Pat e ministro non sembrano proprio ottime. A quasi due anni dall'insediamento, gli slogan della Lega sembrano fermi ai tempi dell'opposizione, non si riescono a vedere soluzioni. Si intuisce solo la volontà di procedere a ulteriori catture, anche se gli spazi iniziano a sembrare stretti

 

Nel frattempo il Commissario del Governo, Sandro Lombardi, ha annunciato che relazionerà al Ministro sull'allarme raccolto dal Comitato per l’ordine e la sicurezza e che organizzerà a breve un incontro con i tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per verificare quali soluzioni siano percorribili. Forse meglio lasciar far agli altri. 

 

Pronta la presa di posizione del Patt, in particolare sull'imminente ordinanza di cattura di un altro orso. "Il centro del Casteller verrebbe a raggiungere la sua capienza massima. La preoccupazione che si aggiunge è quella che M49 è ancora a 'piede libero'. La sua captivazione, secondo le promesse dell'attuale esecutivo, potrebbe essere imminente. Dove intendono collocare Papillon?", chiedono Michele Dallapiccola, Ugo Rossi e Paola Demagri. che aggiungono: "E se la Lega dice che ci sono 30 esemplari di troppo, quale è il progetto?"

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