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Post sessisti e razzisti del neo direttore Cestari, Ghezzi: ''Fugatti insiste sugli odiatori seriali. Chiediamo le dimissioni''. Il Pd: ''Professionisti del bon ton''

Dopo i casi dei segretari degli assessori Spinelli e Gottardi che si sono dovuti dimettere (anche in quel caso dopo che erano venuti alla luce post imbarazzanti di qualche tempo addietro) ora emerge quello del neo direttore dell'ufficio sicurezza negli ambienti di lavoro scelto da Fugatti pochi giorni fa

Di Luca Pianesi - 02 marzo 2020 - 19:02

TRENTO. ''Come abbiamo chiesto le loro dimissioni allora, per lo stesso motivo le chiediamo oggi. Intanto rinnoviamo la piena solidarietà a Cecile Kyenge, Antonia Romano e a tutte le persone offese dal nuovo direttore del dipartimento provinciale per la sicurezza sul lavoro''. I loro ai quali si riferisce Paolo Ghezzi sono coloro che erano stati scelti direttamente dagli assessori Gottardi e Spinelli per diventare i loro segretari particolari e ''lo stesso motivo'', sempre citato dal consigliere di Futura, è da ricondurre a post o immagini (o entrambe) fatte sui social che sono loro costati la posizione. 

 

Anche all'epoca la notizia era stata seguita dall'inizio alla fine da il Dolomiti. Nel primo caso la segretaria era finita al centro della polemica per una svastica tatuata (e mostrata con orgoglio su Facebook) sul polpaccio e per una orribile canzoncina che seguiva questo testo: ''C’era un ragazzo della Wehrmacht si divertiva a giocare con me, qual era il gioco non te lo dico, ogni mattina spariva un amico, là dove c’era il Belgio ora c’è il Terzo Reich" (QUI ARTICOLO). Nel secondo caso vi avevamo dato notizia del linguaggio usato dal segretario particolare di Spinelli che su Twitter abusava di parole sessiste come ''gnocca'', razziste come ''negro'' e ''muslim'', bannava e insultava i cosiddetti ''pididioti'', e se la prendeva con donne sovrappeso fotografate ''a tradimento'' in spiaggia, Infine, ovviamente, attaccava politici e istituzioni (QUI ARTICOLO).

 

Tra loro c'era anche quella Cécile Kyenge insultata anche dal neo direttore dell'ufficio sicurezza negli ambienti di lavoro, Marcello Cestari. La notizia ve l'abbiamo data questa mattina (QUI ARTICOLO) e da Futura al Pd sta scatenando reazioni di sdegno e richieste di dimissioni. Cestari, infatti, è stato scelto dal presidente Fugatti per ricoprire un ruolo di vertice nella macchina amministrativa provinciale eppure fino a qualche anno fa dava della ''babbuina'' all'ex ministra Kyenge della ''merdaccia'' al sindaco di Trento Alessandro Andreatta della ''celebrolesa'' (tra l'altro dimostrando di non saper nemmeno come si scrive correttamente) alla consigliera comunale di Trento Antonia Romano e poi piazzava un ''Monti...crepa'' e paventava un complottone proprio nel mondo dei controlli degli infortuni sul lavoro, in ambito Pat.

 

''Si scopre che anche lui fa o faceva parte del nutrito gruppo di “odiatori da tastiera” - spiega Ghezzi di Futura -. I suoi bersagli preferiti erano donne che hanno fatto la scelta di essere di sinistra e di esprimere “addirittura” il loro pensiero pubblicamente ed ecco che allora il signor Cestari le attaccava con epiteti che preferiamo non ripetere''.  ''I post sono del 2017 - prosegue Ghezzi - e Cestari sostiene di non ricordare neppure di averli scritti (lo ha detto all'Adige che gli ha chiesto conto dell'accaduto senza pubblicare i post e quindi non mostrando il tenore del linguaggio usato dal neo direttore ndr). L’artista ha creato di getto - ironizza Ghezzi - può capitare. Da allora pare non abbia più frequentato i social e di questo lo ringrazio sentitamente. Ma quello che colpisce è la scelta reiterata della giunta fugattiana di individuare per ruoli significativi nell’amministrazione provinciale persone che hanno lasciato la propria traccia di odiatori seriali sui social. Come abbiamo chiesto le loro dimissioni allora, per lo stesso motivo le chiediamo oggi''.

 

Più naif la posizione del Partito democratico che si limita a ironizzare sull'accaduto: ''Con la puntualità delle intuizioni più fulminanti, la Giunta provinciale ha dato ennesima prova della sua straordinaria capacità di giudizio e di valutazione, sempre nel segno della moderazione e del rispetto, nominando Sostituto Direttore dell’Ufficio Sicurezza negli ambienti di lavoro un indiscutibile professionista del “bon ton”. Rammentando, ahi noi, l’obbligo per i dipendenti provinciali di astenersi da ogni manifestazione pubblica delle loro personali opinioni politiche, ciò che colpisce è soprattutto la coerenza che spinge la Lega a cogliere i “requisiti, l’esperienza e la competenza necessari per sostenere l’incarico” di Direttore sostituto in un funzionario che, potrà anche essere un brillante tecnico, ma per il momento brilla soprattutto per la sua cultura ed educazione, da vero “odiatore” professionista''.

''E così - prosegue il Pd sempre con tono ironico - mentre il nuovo Direttore si confronterà con i suoi collaboratori leggendo “The Times” durante il thè delle cinque e parlando pacatamente delle sue opinioni, la lista delle professionalità individuate dalla Giunta provinciale per ruoli di un certo rilievo, dopo i vari capi di gabinetto di alto profilo culturale, si arricchisce di un nuovo membro. Proprio come un vero club di gentleman inglesi''.

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