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Riforma sul turismo, Strade accorpate nel giro di un mese, quella della ''Mela'': ''Avevamo ribadito più volte le nostre perplessità e soprattutto la totale contrarietà ad un unico ente provinciale''

Un piano arrivato sul tavolo a inizio luglio, una rapidità che convince pochissimo la "strada della mela". Tagliata fuori quella "dei fiori". Sicher: "Ci auguriamo che i 15 anni di proficuo lavoro portato avanti dalla nostra Associazione sul territorio delle valli del Noce non vengano cancellati per portare avanti un’idea di promozione territoriale slegata dalle molte aziende"

Di Luca Andreazza - 07 agosto 2020 - 19:19

TRENTO. La riforma sul turismo cambia il volto delle strade "del vino", "dei formaggi delle Dolomiti" e "delle mele". E' stato approvato l'emendamento aggiuntivo dell’assessore Roberto Failoni (Qui articolo). Un documento che in otto commi disciplina quella che è la nuova "strada del gusto".

 

E' indubbio che il comparto legato all'enogastronomia negli ultimi anni si sia rafforzato come motivazione di vacanza. E ora c'è un'ulteriore evoluzione: una sola entità. Un piano arrivato sul tavolo a inizio luglio e la decisione è stata presa nel giro di un mese. Una rapidità che convince pochissimo la "strada della mela" (Qui articolo). 

 

"La prima bozza di emendamento - commenta Andreas Sicher, presidente della Strada della mela - è stata inviata il 3 luglio scorso: in questo breve percorso che ha preceduto l’approvazione della legge e nel successivo confronto che è seguito con gli organi competenti, abbiamo ribadito più volte la perplessità rispetto alla proposta e soprattutto la totale contrarietà alla creazione di un unico ente provinciale, così come invece gli articoli approvati in Consiglio provinciale sembrano far intendere".

 

Ora la partita si sposta sull'applicazione di questa fusione, comunque un passaggio non banale da portare avanti per riuscire a trovare assetti, equilibri e governance. "Sono state numerose - aggiunge Sicher - le rassicurazioni da parte dell’assessora Giulia Zanotelli rispetto alla volontà di non voler perdere la ricchezza di rapporti, attività e soci che la Strada della Mela ha creato in questi anni. Sarà adesso il regolamento di attuazione che dovrà dettagliare i passaggi successivi".

 

Il timore è quello di disperdere l'esperienza ormai oltre decennale e la consapevolezza raggiunta in questo periodo di crescita e radicamento sul territorio. "Ci auguriamo che i 15 anni di proficuo lavoro portato avanti dalla nostra Associazione sul territorio delle valli del Noce non vengano cancellati - dice Sicher - per portare avanti un’idea di promozione territoriale slegata dalle molte aziende, grandi e piccole, che hanno sempre rappresentato la nostra ricchezza e che sicuramente continueranno a sostenerci solo se si sarà in grado di dare valore al loro operato con vicinanza e competenza".

 

In ballo c'è ancora l'istituzione delle Agenzie (Ata) tra Trentino Marketing e le Aziende per il turismo. Questi enti intermedi sono stati messi in stand-by e la creazione è affidata a un regolamento di Giunta. E qui si dovrà sciogliere una contraddizione: un'unica strada legata giocoforza al prodotto dell'enogastronomia mentre le Ata sembrano in questo momento più vincolate all'idea di territorio. 

 

Una sola strada che dovrebbe rapportarsi a 4 o 5 enti, salvo che pure queste nuove realtà intermedie virino sulla valorizzazione del prodotto in modo da snellire un po' tutte le procedure. A questo Resta da capire anche se convenga mantenere le Strade o se sia più ottimale cercare di far confluire queste forze nelle Aziende per il turismo o se tramutare la Strada del Gusto in un'Ata ad hoc.

 

Fuori dalla discussione la "Strada dei fiori". Abbozzata nel 2016 dalla Giunta precedente in collaborazione con l'Associazione floricoltori trentini per valorizzare i prodotti dei floricoltori trentini sembra essersi un po' arenata. Messa grossomodo alla porta, anche se effettivamente stenta (e non poco) a completare le procedure per definire il proprio statuto e quindi entrare in funzione. Non sembrano essere stati presi in considerazione a nessun livello e questo potrebbe rappresentare la parola fine per questa esperienza mai nata per concorso di colpa.

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