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''Sedute spesso sospese e spazi di dibattito ridotti. Trento e Bolzano parlano sempre meno e la Regione e Paccher che fanno?''

Interrogazione del consigliere provinciale del Patt Dallapiccola dopo che anche la prima seduta regionale dell'anno è stata cancellata: ''Chiediamo al presidente del consiglio se intende dare visibilità alle produzioni, soprattutto quelle di proprio pugno, culturali e di visione politica, che immaginiamo avrà elaborato in questa prima metà di mandato''

Di Luca Andreazza - 20 gennaio 2020 - 19:46

TRENTO. "Non è abitudine avere un presidente del Consiglio regionale che debordi dalle proprie competenze e continui a intervenire sulle tematiche di pertinenza meramente provinciale senza avere la competenza", queste le parole dell'ex assessore Michele Dallapiccola, che aggiunge: "Questo genera confusione per la pratica di sovrapporre i ruoli istituzionali e impegni partitici".

 

Nel mirino del consigliere provinciale in quota Patt finisce Roberto Paccher (Lega). "L'assenza di gestione della competenza istituzionale avviene sempre più spesso. Ma quanto viene comunicato non risponde poi all'iter amministrativo, un po' per mancanza diretta di coordinamento tra esigenze raccolte, un po' per praticabilità e programmazione di soluzioni alle questioni proposte".

 

Così Dallapiccola ha deciso di presentare un'interrogazione, soprattutto per la cancellazione della prima seduta del 2020 del Consiglio regionale. "L'annullamento - dice - è un atto che potrebbe sembrare incidentale e poco importante, ma è solo l'ennesimo episodio rispetto all'atteggiamento di gestione dell'Aula profondamente mutato, degenerato rispetto al passato. Una bruttissima pagina per la Regione Trentino Alto Adige in apertura d'anno".

 

Se la Regione è quasi svuotata di poteri amministrativi, serve soprattutto per un raccordo tra le Province di Trento e Bolzano. Un coordinamento che appare ancora più importante dopo l'apertura del ministro Francesco Boccia al presidente Maurizio Fugatti per prevedere debito in materia investimenti (Qui articolo). 

 

"C'è sempre meno collaborazione e questo si traduce nella riduzione del potere contrattuale verso il governo di Roma. La piena sinergia tra Trentino e Alto Adige - aggiunge Dallapiccola - nel recente passato aveva portato a gestire i patti finanziari con la Capitale in un certo modo, questo significa possibilità di bilanci adeguati per garantire il benessere al quale i trentini sono abituati. L'atteggiamento dell'esecutivo in Provincia non sembra salvaguardare l'autonomia, ora si svilisce anche l'assemblea legislativa regionale".

 

 

Una Regione, infatti, che rischia di diventare sempre più marginale. "In questo primo anno - evidenzia il consigliere del Patt - le sedute sono state spesso sospese prima del termine programmato e gli spazi di dibattito si sono ridotti. Il Consiglio regionale non interviene praticamente mai nella discussione politica, se non per rintuzzare polemiche relativo all'ormai vecchia questione dei vitalizi. Un tema affrontato dalle precedenti amministrazioni con grandi difficoltà, ma in modo serio: comunque sono stati raggiunti importanti risultati rispetto ai quali si cerca oggi di aggiustare le posizioni in materia di giustizia e giurisprudenza".

 

Oggi la Regione sembra orientata diversamente. "Il Consiglio regionale - spiega Dallapiccola - viene valorizzato prevalentemente come istituto di rappresentanza per giustificare la presenza a manifestazioni pubbliche, l'assegnazione di premi o piccoli finanziamenti. Non sappiamo se è attiva una produzione di dissertazioni culturali, tecnico-amministrative e di prospettiva politica che è stato elaborato in questo primo anno a trazione leghista. Questa presidenza avrebbe potuto utilizzare meglio un Consiglio regionale così delicato, gestisce il quadro giuridico che circonda l'autonomia di Trento e Bolzano".

 

Le azioni e le attività della Regione non si conoscono. "Sicuramente Paccher ha elaborato e delineato dei progetti - commenta il consigliere del Patt - allora è necessario trovare gli strumenti più adatti per assicurare una maggiore visibilità. Il quadro regionale sicuramente sta a cuore anche della Lega e pensiamo possa essere favorevole al fatto che la presidenza del Consiglio possa avere un protagonismo maggiore sulla scena del dibattito politico".

 

Queste le ragioni dell'interrogazione, firmata anche dall'ex governatore Ugo Rossi, così come da Paola Demagri. "Chiediamo a Paccher - conclude Dallapiccola - se intende dare visibilità alle produzioni, soprattutto quelle di proprio pugno, culturali e di visione politica elaborati in questa prima metà di mandato in qualità di presidente del Consiglio regionale".

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