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''Siamo una maggioranza silenziosa prevaricata da chi non ha cara l’incolumità altrui''. Più controlli sulle piste: l'appello di papà Fernando in consiglio provinciale

I consiglieri di Futura chiedono risposte alla Giunta provinciale e interrogano l'aula: ''Gli incidenti sugli sci stanno aumentando costantemente. Nell’80 per cento dei casi gli infortuni riguardano scontri con altri sciatori. 

Di Luca Pianesi - 11 febbraio 2020 - 13:24

TRENTO. ''Raccogliamo l’appello di papà Fernando (Il Dolomiti del 10 febbraio 2020)'' e la sua richiesta di maggiore attenzione sulle piste da sci, più controlli, maggiore sicurezza. Sono i consiglieri di Futura Lucia Coppola e Paolo Ghezzi a portare in consiglio provinciale le istanze di una lettera pubblicata ieri sul nostro quotidiano. Un messaggio importante dove un papà spiegava che ''da genitore di due bambini di 9 e 7 anni, ogni domenica tiro un sospiro di sollievo quando la giornata finisce e torniamo a casa sulle nostre gambe'' e raccontava la sua ultima esperienza, avvenuta pochi giorni fa sulle piste dell'Alpe del Cermis, ma che si può ritrovare, quotidianamente, identica, su qualsiasi impianto provinciale.

 

''Avevo la sensazione di trovarmi in un kartodromo - scriveva Franco - e ho sciato con la testa indietro per non perdere di vista i miei bambini neanche per 20 secondi e per di più dovevamo guardarci da sciami di sciatori aggressivi che ci tagliavano la strada sfiorandoci a 60 km orari. Perfino nel sentiero nel bosco, dove lo sciatore dovrebbe rilassare le gambe e sciare tranquillamente per godersi il panorama ed il bosco innevato, file di ragazzetti in posizione ad uovo ci superavano  a fil di precipizio, al seguito di sciagurati adulti che non controllavano la loro velocità ed in alcuni casi sciavano telefonando o facendo riprese''.

 

E i numeri legati agli incidenti che avvengono tutti i giorni sulle piste danno ragione a Franco. ''Nel marzo dello scorso anno - scrivono Coppola e Ghezzi nella loro documento depositato - abbiamo interrogato il presidente della Provincia in merito alla sicurezza sulle piste da sci trentine. Dalla risposta dell’assessore Failoni si apprende che il numero degli incidenti sugli sci è in costante aumento. Nella stagione 2016 – 2017 su 72.370.593 passaggi gli incidenti sono stati 8626, nella stagione 2017 – 2018 su 72.623.682 passaggi gli incidenti sono stati 9108. Nell’ultima stagione con 80 milioni di passaggi gli incidenti sono saliti a circa 10.000. Nell’80 per cento dei casi gli infortuni riguardano scontri con altri sciatori''.

 

E non è certo solo il caso a provocare tali incidenti: velocità, imperizia, tentativo di superare i propri limiti, abuso di alcol sostanze stupefacentispericolatezza, scarso rispetto e attenzione per gli altri sono spesso le vere cause all'origine di scontri e cadute. ''Sono sicuro che tante persone la pensano come me - aggiungeva papà Franco nella lettera - ma costituiamo una maggioranza silenziosa prevaricata da chi non ha cara l’incolumità altrui''. E forse questa maggioranza silenziosa comincia a far sentire la sua voce. Il tema adesso approda in consiglio provinciale e si comincia con una serie di quesiti.

 

''Si ritiene necessario lavorare sempre di più sulla sicurezza degli impianti e dei tracciati - scrivono i consiglieri prima di porre le domande alla Giunta provinciale - potenziando il più possibile i controlli che devono essere capillari e tempestivi''. E quindi ecco, tra i quesiti, la richiesta di dati e informazioni riguardanti, proprio, i controlli: se ne vengono fatti a campione e, in caso di risposta affermativa, si chiede quanti siano stati quelli risultati positivi ai test dell'alcol e per le sostanze stupefacenti; si chiede quante sanzioni sono state elevate negli ultimi 5 anni e a quanto ammontano per le diverse tipologie di violazione; quanti agenti addetti al controllo sono presenti in ogni comprensorio sciistico soprattutto nei periodi di maggior frequenza turistica; se non si ritenga imprescindibile la presenza di controlli capillari lungo le piste da sci per fermare coloro che affrontano le discese senza rispetto ed attenzione verso gli altri.

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