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Specialistica ambulatoriale, le famiglie con figli under 14, gli over 65 e i lavoratori in cassa integrazione a causa del Covid-19 esentati dal ticket a Bolzano

L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta delle prestazioni nel sistema sanitario pubblico e contemporaneamente ridurre i tempi di attesa. Ma visto che le tariffe pagate a chi offre la prestazione e l’ammontare della compartecipazione dei cittadini sono necessariamente correlati, la Giunta provinciale ha deciso di ampliare gli aventi diritto all’esenzione ticket

Pubblicato il - 14 luglio 2020 - 16:19

BOLZANO. Via libera all'allargamento dell'esenzione ticket in Alto Adige. A partire da mercoledì 15 luglio diverse prestazioni di specialistica ambulatoriale vengono meglio remunerate. 

 

"Ci siamo confrontati con i rappresentanti di interesse di famiglie, lavoratori e anziani e siamo riusciti ad accogliere una buona parte delle loro proposte, in modo da poter esimere ulteriori categorie deboli dalla compartecipazione ai costi“, spiega l’assessore Thomas Widmann. In questo modo si punta a garantire l’accesso di tutti i cittadini alle prestazioni sanitarie, un obiettivo centrale in un sistema sanitario come quello altoatesino in cui la fetta di prestazioni pubbliche supera ampiamente il 90%.

 

L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta delle prestazioni nel sistema sanitario pubblico e contemporaneamente ridurre i tempi di attesa. Ma visto che le tariffe pagate a chi offre la prestazione e l’ammontare della compartecipazione dei cittadini sono necessariamente correlati, la Giunta provinciale ha deciso di ampliare gli aventi diritto all’esenzione ticket.

 

Nel dettaglio la delibera prevede l’esenzione per le prestazioni di specialistica ambulatoriale per le seguenti categorie: lavoratori residenti in provincia di Bolzano che sono in cassa integrazione a causa dell’emergenza Covid-19 e non superino i livelli di reddito previsti dall’Inps (l’esenzione vale anche per i familiari a carico e resta in vigore fino a fine 2021); over 65 anni e reddito familiare non superiore a 40.000 euro (oggi il limite era di 36.151,98 euro); minorenni fino a 14 anni non compiuti, indipendentemente dal reddito familiare (dopo i 6 anni si pagava il ticket al 50%).

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