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Coronavirus, in Alto Adige stretta sul Green pass: “Aumenteranno i luoghi dove sarà richiesto ma più vantaggi per chi lo ha”

In Alto Adige aumentano le positività, ora la Giunta punta ad assicurare maggiori vantaggi per chi avrà il Green pass, Kompatscher: “Cercheremo di ampliare gli ambiti in cui sarà necessario averlo”

Di T.G. - 21 July 2021 - 12:28

BOLZANO. In Alto Adige il numero delle persone positive al Covid-19 sta tornando ad aumentare, così come sta avvenendo nel resto d’Italia. Comunque, secondo l’assessore alla Salute, Thomas Widmann, i dati non sono ancora preoccupanti, ma va tenuto presente che in base ai parametri nazionali l’Alto Adige sarebbe già in zona gialla. “Attorno a noi si registra un aumento dei contagi ed è per questa ragione, ad esempio, che la Francia ha già deciso di dare maggiori vantaggi ai possessori di Green pass rispetto a coloro che non sono vaccinati”.

 

È anche alla luce di queste considerazioni che la Giunta altoatesina ha deciso di ribadire il proprio impegno sul Green pass e la campagna vaccinale. “La via maestra rimane ovviamente il vaccino – ha affermato il presidente, Arno Kompatscher – e noi continueremo con la nostra campagna vaccinale. Cercheremo di convincere il maggior numero possibile di persone. Non sarà obbligatorio vaccinarsi, ma ovviamente cercheremo di ampliare gli ambiti in cui sarà necessario avere il Green pass recependo in toto le decisioni che saranno adottate a breve dal Governo. Continuerà inoltre a essere garantita una campagna di test nasali che saranno gratuiti per i minorenni”.

 

È probabile che con i nuovi parametri per il passaggio alla zona gialla sarà previsto un limite di occupazione delle terapie intensive e dell’area medica, una notizia quest’ultima accolta positivamente da Bolzano. In generale si punta comunque ad assicurare maggiori vantaggi a coloro che hanno il Green pass.

 

Per quanto riguarda le vaccinazioni l’Alto Adige è nella media europea. Sinora sono state effettuate complessivamente 512.000 vaccinazioni. All’inizio della campagna vi erano più persone disponibili a vaccinarsi rispetto al numero dei vaccini disponibili. Ora si registra una situazione inversa. Widmann si è detto fiducioso che in Alto Adige si riuscirà a raggiungere un buon livello di protezione anche se la strada è ancora lunga per raggiungere la protezione di gregge.

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