Coronavirus, il sindaco di Trento: ''Il Green pass soluzione per aumentare le vaccinazioni: ci si protegge e si evitano limitazioni in autunno''
Il governo nazionale valuta di introdurre l'obbligatorietà del Green pass in Italia, un po' sull'esempio di quanto avviene in Francia. La certificazione verde potrebbe essere necessaria in tutti i luoghi a rischio assembramento

TRENTO. "Attualmente la città ha numeri di contagio bassi ma il trend della curva appare in ripresa". Così Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "E' vero che il tasso di copertura dei vaccini non è altissimo e quindi è importante mettere in sicurezza le persone, le strutture e i territorio".
Intanto il governo nazionale valuta di introdurre l'obbligatorietà del Green pass in Italia, un po' sull'esempio di quanto avviene in Francia. La certificazione verde potrebbe essere necessaria in tutti i luoghi a rischio assembramento, come per andare allo stadio, per salire sui treni o su trasporti a lunga percorrenza, per partecipare a eventi e convegni. La riflessione riguarda anche bar e ristoranti, mentre quasi certa la necessità per gli esercizi commerciali al chiuso.
"Ho apprezzato in questo senso - dice il sindaco - il coraggio e la responsabilità del presidente della Confcommercio, Marco Fontanari, che ha aperto sull'uso del Green pass. Questa azione può essere da stimolo per le vaccinazioni e quindi accelerare sulla possibilità di ritornare alla normalità quanto prima. E' surreale la discussione sulla mancanza di libertà quando proprio queste azioni servono per proteggere la popolazione così da evitare limitazioni e privazioni in autunno".
Nelle scorse settimane la Pat era intervenuta per introdurre la necessità di Green pass per accedere agli spettacoli. Oltre 50 amministrazioni sono intervenute per chiedere a piazza Dante di rivedere il provvedimento. La marcia indietro è arrivata per adeguare il territorio alle norme nazionali (Qui articolo). Un'ordinanza quasi improvvisa e con la campagna vaccinale che sembra arrancare, senza dimenticare che la finestra per le fasce più giovani non sono aperte (Qui articolo).
Il Green pass attualmente serve per viaggiare (ma con regole diverse a seconda della destinazione) ma anche per spostarsi nel nostro Paese tra eventuali Regioni di colore diverso. La certificazione verde è necessaria anche per partecipare a feste e banchetti, per andare a trovare un parente ricoverato in una Rsa o in altra struttura sanitaria.
Ora è richiesto anche per accedere a eventi con una partecipazione di pubblico superiore al limite di 1.000 persone all’aperto o 500 al chiuso: un concerto o una partita di calcio, come agli Europei. A preoccupare la variante Delta e la necessità di vaccinare più persone possibile.
"Il problema è che l'ordinanza è arrivata la sera per la mattina. Da qui il forte interessamento dei vari assessori del Trentino: dialogo e programmazione avrebbero evitato tensioni e prese di posizione così nette. Se la direzione è chiara e tempestiva, si può trovare una sintesi. Provvedimenti così importanti non possono essere disposti in questo modo. La criticità è stata soprattutto quella del mancato preavviso e quindi è venuta meno la possibilità di organizzarsi", conclude Ianeselli.


















