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Covid, Kompatscher: ''Giochiamo d'anticipo per abbassare la curva. Ok apertura impianti''. Widmann: ''Tutti i pazienti in terapia intensiva non vaccinati''

In queste ore la Provincia di Bolzano ha pubblicato una nuova ordinanza che introduce alcune limitazioni valide su tutto il territorio, mentre per 20 Comuni ci sono regolamentazioni ancora più stringenti. Il presidente Kompatscher: "Favorevoli al Super Green pass". L'assessore Widmann: "I dati dimostrano che le vaccinazioni sono l'unica strada per uscire da questa situazione. Limitazioni per evitare pressione sul sistema sanitario"

Di Luca Andreazza - 23 November 2021 - 13:54

BOLZANO. "Le misure sono state prese sulla base del quadro epidemiologico attuale e del dibattito a livello nazionale: salutiamo con favore il Super Green pass, siamo stati i primi a proporre questa soluzione". A dirlo Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano, nel punto stampa per spiegare le ragioni della nuova ordinanza. "Ufficialmente siamo in zona bianca ma anticipiamo alcune misure che vengono introdotte nella classificazione gialla per cercare di appiattire la curva".

 

Salvo, per ora, l'avvio della stagione invernale in agenda per questo week end. "Siamo in zona bianca - aggiunge Kompatscher - seguiamo quindi la regolamentazione nazionale che consente l'ok all'apertura, che potrebbe avvenire anche in zona gialla. Eventualmente si discute di chiusure in zona arancione e rossa. La nostra ordinanza anticipa solo qualche misura rispetto alla zona gialla proprio per salvaguardare le attività economiche e sociali. Anche nei Comuni a rischio più elevato l'attività sportiva è ammessa. Per ora la situazione è questa, poi può darsi che si sovrapponga la regola del Super Green pass, ma questo provvedimento non sarebbe in contraddizione".

 

I Mercatini di Natale? "Si possono organizzare - evidenzia il governatore - perché sono catalogati come fiere all'aperto. Ma si devono naturalmente seguire i protocolli e il Green pass è obbligatorio"

 

In queste ore la Provincia di Bolzano ha pubblicato una nuova ordinanza che introduce alcune limitazioni valide su tutto il territorio, mentre per 20 Comuni ci sono regolamentazioni ancora più stringenti (Qui articolo). "Il contagio in Europa è in aumento - spiega l'assessore Thomas Widmann - la curva nell'Est è molto ripida e queste ondate non si fermano ai confini anche se si spera sempre che l'andamento sia diverso. In Alto Adige abbiamo una curva meno marcata ma in salita e questo non è un bel segnale. E per questo è necessario prendere le necessarie misure per abbassare l'incidenza".

 

L'appello dell'Alto Adige è quello di vaccinarsi e seguire le regole. "C'è una forte richiesta di terze dosi e un leggero aumento per quanto riguarda le prime dosi - continua Kompatscher - speriamo di poter rafforzare questo trend: un ringraziamento ai cittadini per il senso responsabilità per ritornare alla quotidianità e alla libertà, che tutti insieme vogliamo. Lavoriamo per piegare la curva in linea generale, gli sforzi di aderire alla campagna vaccinale e il rispetto delle regole possono evitare ulteriori misure e limitazioni".

 

Il quadro epidemiologico in Alto Adige è molto delicato. "L'incremento dei contagi rispetto al mese scorso è evidente - prosegue Widmann - siamo passati da una media di 38 nuovi casi giornalieri a 316 positivi ogni giorno: dieci volte. Attualmente ci sono 59 pazienti nelle cliniche private, 82 ricoveri in area medica e 10 persone di cui 1 dalla Baviera in terapia intensiva, tutti non vaccinati. La situazione resta stabile per effetto dei vaccini, l'unica strada per uscire da questa situazione. In questo momento l'incidenza è tra i primi posti in Italia: 439 contro 98, siamo più vicini ai trend di Germania, Austria e Svizzera".

 

Viene proposto un parallelo con i Paesi di lingua tedesca. "In Austria in tre settimane si è passati da 423 casi a oltre 1.000 casi, un dato molto alto e i provvedimenti sono stati presi forse un po' tardi. L'anno scorso siamo entrati in zona rossa con 800 casi: il 3 novembre del 2020 avevamo in Alto Adige un'incidenza di 400 casi e la settimana successiva si è saliti a oltre 800 casi. Anticipiamo alcune misure della zona gialla con particolare focus su alcuni Comuni che hanno un rischio più elevato, provvedimenti presi anche in accordo con il ministero. Non ci siamo fermati a guardare: vogliamo evitare un'impennata troppo alta che metta a rischio la tenuta del sistema sanitario. Bene la possibilità di accorciare i tempi a 5 mesi per la dose booster: Israele dimostra che il richiamo funziona".

 

L'ingresso in "zona rossa" richiede il superamento del tasso di incidenza settimanale di 800 casi ogni 100.000 abitanti; la copertura vaccinale inferiore al 70% della popolazione vaccinabile e se ogni giorno vengono registrati più di cinque nuovi casi di positività al Covid. Attualmente i Comuni che rientrano in questi parametri sono: Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello-Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria. Le norme più severe per questi Comuni sono in vigore, per il momento, per 14 giorni.

 

"Sono comuni medio-piccoli ma c'è una correlazione tra basse coperture vaccinali e un'alta incidenza del contagio", spiega Kompatscher mentre Widmann aggiunge: "Le vaccinazioni evitano i decorsi gravi della malattia, i dati dei ricoveri coinvolgono in maniera nettamente superiore i pazienti che non hanno aderito alla campagna. Ci sono anche persone vaccinate, con altre gravi patologie, ma sono eccezioni. A finire in ospedale sono i non vaccinati, anche giovani".

 

Nel frattempo il governo accelera verso il nuovo decreto sul Super Green pass, un'ipotesi messa sul tavolo anche dalle Regioni per una certificazione verde disponibile soltanto per guariti e vaccinati. "Siamo stati tra i primi a proporre questa soluzione e quindi siamo favorevoli. E' anche l'aspettativa della popolazione, una misura basata su un fondamento scientifico e oggettivo. Si cerca di fare il meglio per garantire le attività sociali ed economiche durante l'inverno", conclude Kompatscher.

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