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Stato-Regioni, Roma pensa alla ''clausola di supremazia'' e arrivano 2 mozioni per dire ''No''. Guglielmi: ''Preoccupati da sbilanciamento istituzionale''

I documenti vogliono impegnare i presidenti Fugatti e Kompatscher a elaborare e trasmettere alla delegazione parlamentare trentina una clausola di salvaguardia che preveda che la norma non si applichi per le Regioni a statuto speciale per le quali continuano a trovare applicazione i soli limiti derivanti dallo Statuto e dalle norme di attuazione

Di L.A. - 12 novembre 2020 - 13:05

TRENTO. E' iniziata in parlamento una discussione per introdurre nel titolo V della Costituzione la "Clausola di supremazia", un iter avviato nella commissione Affari costituzionali del senato per valutare questa misura. 

 

Nella relazione alla legge viene spiegato che potrebbe avvenire l'introduzione di strumenti di controllo per le Regioni per rendere ragionevolmente flessibile gli elenchi delle materie previste dall'articolo 117 della Costituzione.

 

L'idea sarebbe anche quella di trovare un equilibrio per evitare che la clausola di supremazia a favore dello Stato determini uno sbilanciamento centralistico del sistema: un'ottimizzazione del sistema delle conferenze e il vincolo del parere preventivo obbligatorio della Conferenza permanente per i rapporti Stato, Regioni e le province di Trento e di Bolzano quando il governo intende far valere la clausola.

 

E già c'è una mozione firmata da Luca Guglielmi (Fassa) e Lorenzo Ossanna (Patt) a livello provinciale e con l'aggiunta di quella Walter Kaswalder (Autonomia popolare) sul piano regionale per esprimere la preoccupazione, ma anche per impegnare i presidenti Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher a elaborare e trasmettere alla delegazione parlamentare trentina una clausola di salvaguardia che preveda che la norma non si applichi per le Regioni a statuto speciale per le quali continuano a trovare applicazione i soli limiti derivanti dallo Statuto e dalle norme di attuazione.
 

"Siamo preoccupati - spiega Guglielmi - per l'avvio dell’iter della discussione di disegni di legge, presentati dal Partito democratico, in Camera Senato per l'introduzione della 'Clausola di supremazia', quindi specifiche prerogative riconosciute allo Stato centrale di Roma nei confronti delle Regioni al fine di affermare, in caso di contrasti, il prevalere della posizione del primo nei confronti delle seconde". 

 

Le mozioni sono state presentare per cercare di fermare questo proposito. "E' necessario intervenire in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province di Trento e di Bolzano - conclude Guglielmi - così come in ogni altra sede istituzionale, per esprimere la netta contrarietà a questa riforma della Costituzione che introduce meccanismi di centralizzazione della potestà legislativa che si ripercuotono sull’assetto istituzionale statutariamente previsto. Questo inoltre fomenta immotivati rancori nel resto degli italiani nei confronti di un'autonomia che è responsabilità e non privilegio".

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