Trasporti gratis per 50.000 studenti e abbonati, Fugatti fa come chiede il Governo Conte. I sindacati: ''Ma le risorse di Roma sono insufficienti''
La Giunta ha eseguito quanto previsto dal Governo Conte per ''risarcire'' coloro che avevano abbonamenti al servizio pubblico e non li hanno utilizzati per via dell'interruzione anticipata dovuta al Covid. Le modalità di ristoro sono differenziate per categorie di utenti (ecco i dettagli per le diverse classi di studenti e per i privati). Cgil, Cisl e Uil: ''Al di là delle buone intenzioni del governo nazionale sarebbe stato opportuno, però, che Roma finanziasse questa misura con risorse adeguate''

TRENTO. La Provincia di Trento si adegua alla normativa nazionale imposta dal Decreto Rilancio del Governo Conte e così per l'anno scolastico 2020/2021 per godere del servizio di trasporto pubblico circa 50.000 studenti e alunni trentini non dovranno pagare il nuovo abbonamento annuale, non avendo potuto usufruire del loro dalla fine di febbraio scorso e dovendo, comunque, ritrovarsi un servizio, in molti casi, a singhiozzo tra riduzione di posti all'interno dei mezzi e possibili altri disagi legati alla pandemia.
D'altronde sarebbe stato impensabile far pagare prezzi pieni annuali in queste condizioni (con rischi di ricorsi e proteste qualora si dovessero verificare problemi e disagi ulteriori) e proprio per questo lo stesso Governo Conte ha stanziato 2,3 milioni di euro solo per il Trentino per adottare il provvedimento annunciato in conferenza stampa dal presidente Fugatti. Un'iniziativa che, però, per come è stata strutturata dalla Giunta leghista non piace ai sindacati.
“Quello dell'azzeramento dell'abbonamento è una misura che la giunta adotta per adeguarsi ad un obbligo statale, previsto dal Decreto Rilancio, e per rifondere così i cittadini che a causa del lockdown non hanno potuto usufruirne interamente nei mesi scorsi – spiegano i tre segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Al di là delle buone intenzioni del governo nazionale sarebbe stato opportuno, però, che Roma finanziasse questa misura con risorse adeguate. Così non è. I 2,3 milioni di euro garantiti alla Provincia dallo Stato sono insufficienti per coprire i rimborsi ai cittadini e le perdite delle società di trasporto locali. Quindi di fatto gli abbonamenti gratuiti , invece di essere pagati da Roma come sarebbe giusto, vengono coperti con i soldi delle tasse dei trentini ed in particolare dei lavoratori dipendenti, anche quelli che non usano il mezzo pubblico”.
E in questo senso i sindacati hanno ragione: se è in arrivo davvero, come tutti gli studi e le analisi prevedono, una crisi importante del sistema, anche in Trentino, non si capisce perché si debba rendere gratuito un servizio pubblico come quello dei trasporti, proprio in questo momento storico. Un gratis, che ovviamente, in natura non esiste visto che, semplicemente, verrà pagato da tutta la comunità sotto altre forme (autobus, carburanti e lavoratori mantengono sempre un costo). Più senso avrebbe avuto, per i sindacati, se l’Esecutivo invece che accettare acriticamente l’obbligo statale avesse sollecitato il Governo nazionale a stanziare maggiori risorse nel Fondo mancati ricavi. “Di fatto in questo modo si sottraggono dal bilancio provinciale risorse che in questo momento sarebbero state molto più utili se investite in sanità, nella scuola o per sostenere le famiglie in difficoltà”.
La Giunta, comunque, ha stabilito le modalità attraverso cui saranno rimborsati gli utenti del trasporto pubblico, a seguito dell'emergenza sanitaria. A tal proposito, come detto, come previsto dal Decreto rilancio del Governo (convertito in legge il 17 luglio scorso) è prevista l'emissione di voucher o proroghe degli abbonamenti non sfruttati per via dell'interruzione anticipata del servizio. Le modalità di ristoro sono differenziate per categorie di utenti.
Per quanto riguarda gli studenti che frequentano le scuole del territorio – dalle materne alle secondarie di secondo grado, compresi i centri di formazione professionale – l'esecutivo ha stabilito di prorogare la validità degli abbonamenti fino al termine dell'anno scolastico 2020/2021. Limitatamente al prossimo anno, viene dunque introdotta una tariffa di libera circolazione gratuita al trasporto pubblico per tutti gli alunni e gli studenti che frequentano le scuole nelle città e nelle valli del Trentino. Per usufruire del nuovo abbonamento, diversamente dal passato, le famiglie dovranno rivolgersi direttamente alle biglietterie di Trentino trasporti.
Il caricamento dell'abbonamento su smart card e il ritiro del tesserino cartaceo, avverrà in maniera diversificata. Gli studenti che frequentano le scuole secondarie di secondo grado ed i centri di formazione professionale dovranno provvedere al caricamento dell’abbonamento presso una biglietteria di Trentino trasporti nei 4 mesi compresi tra il 17 agosto e la fine di dicembre. Le tessere saranno spedite a casa degli iscritti al primo anno di scuola superiore, mentre tutti gli altri utilizzeranno il titolo di viaggio di cui sono già in possesso. Fino al momento del caricamento, lo studente potrà viaggiare esibendo la smart card categoria "studente fino alla quinta superiore".
Per gli alunni delle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado e per gli utenti dei Centri educativi, il nuovo tesserino cartaceo per l’anno scolastico 2020/2021 sarà distribuito attraverso le scuole ed i Centri a partire dalle prossime settimane; fino al ricevimento del tesserino sarà consentito viaggiare esibendo la lettera di ammissione che sarà inoltrata agli indirizzi mail alle famiglie già a partire dalla prossima settimana.
Un voucher sarà invece assegnato ai lavoratori e agli studenti universitari non frequentanti l'Università degli Studi di Trento. I titolari di abbonamenti mensili urbani ed extraurbani hanno diritto ad ottenere un voucher (consistente in un abbonamento mensile di libera circolazione provinciale) se in possesso di abbonamento mensile con scadenza dopo il 10 marzo 2020. Gli abbonati annuali/semestrali urbani ed extraurbani hanno diritto ad ottenere un voucher (consistente in un abbonamento mensile di libera circolazione provinciale) se in possesso di abbonamento annuale/semestrale con scadenza dopo il 10 marzo 2020 ed entro il 10 aprile 2020; due voucher (consistente in due abbonamenti mensili di libera circolazione provinciale da usufruire anche separatamente) se in possesso di abbonamento annuale/semestrale con scadenza dopo il 10 aprile 2020.
La richiesta di voucher va presentata online sul sito di Trentino trasporti www.trentinotrasporti.it (anche per gli abbonamenti emessi da Trenitalia) a partire dalle ore 12 di lunedì 17 agosto 2020. L’abbonamento gratuito potrà essere richiesto online fino al 30 dicembre 2020 ed utilizzato entro il 30 settembre 2021.













