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Zeni chiede gli atti dell'opera di Caravaggio al Mart, Sgarbi: ''Cosa lo turba? Li chieda al governo. E studi così uscirà da queste inutili e petulanti querimonie più preparato''

La querelle riguarda l'opera del Caravaggio, "Il Seppellimento di Santa Lucia", che ha innescato un botta e risposta tra l'ex assessore e Vittorio Sgarbi. Il numero uno del Mart ritorna a rispondere all'ex assessore Zeni che aveva chiesto gli atti alla Provincia ma il materiale ricevuto è stato giudicato insufficiente

Di Luca Andreazza - 17 agosto 2020 - 21:37

ROVERETO. "Prima di perdere il suo tempo a chiedere l'accesso agli atti compiuti da solerti funzionari come Gianfranco MaranielloDiego Ferretti, Luca Zeni detto Bucci (il riferimento va a un errore nel testo di un'email - Qui articolo) dovrebbe applicarsi a studiare gli argomenti dei quali si preoccupa e chiedersi perché non ha interrogato la Provincia per chiedere illuminazioni su Artschwager, Isadora Duncano o Carlo Benvenuto, mostre che sicuramente non ha visitato". Così Vittorio Sgarbi, presidente del Mart.

 

La querelle riguarda l'opera del Caravaggio, "Il Seppellimento di Santa Lucia", che ha innescato un botta e risposta tra l'ex assessore e Vittorio Sgarbi. Questo senza dimenticare diverse tra reazioni tra Trentino e Sicilia per questa ipotesi. E il consigliere provinciale ha richiesto le documentazioni per comprendere meglio l'iter e il percorso per portare il celebre dipinto nella città della Quercia (Qui articolo).

 

"Non è stato inoltrato alcun documento specifico sulla mostra oggetto di richiesta di informazioni aveva detto Zeni - ma soltanto gli atti generali di programmazione. Si potrebbe dedurre che non ci sia alcun atto specifico, ma dal sito del Mart risulta un incarico specifico alla dottoressa Silvia Paola Mazza. Purtroppo la delibera non si può visionare, come invece dovrebbe essere possibile in base alla normativa sulla trasparenza. Risulterebbe inoltre che il museo abbia affidato un incarico ad un’impresa straniera per la digitalizzazione dell’opera di Caravaggio. Sembra esserci da parte della Lega molto disinteresse per l'istituzione consiliare e verso il dovere di trasparenza: torno a sollecitare che le documentazioni vengano consegnate".

 

E' immediata la replica del numero uno del Mart dopo che l'ex assessore Zeni è intervenuto per lamentare la mancanza di collaborazione da parte della Provincia. "Dovrebbe studiare Caravaggio, Alberto Burri e Giovanni Boldini - dice Sgarbi - così potrà essere preparato sulle nuove mostre quando saranno aperte, sperando che venga a visitarle. E, se leggesse quanto scrivo sui temi che lo turbano, saprebbe che la vicenda del Caravaggio vede protagonista decisivo non la Lega o la Presidenza della Giunta provinciale, ma il ministro dell’Interno, espresso dal governo che il suo partito sostiene e che tutto dispone sulla materia nella quale siamo solo questuanti".

 

E il presidente del Mart attacca con una serie di domande. "Se non fosse così impreciso e provinciale - prosegue Sgarbi - il Bucci alias Zeni inoltrerebbe quindi una richiesta al ministro o al suo capo di gabinetto per avere risposte soddisfacenti e aiutare la sua Provincia a realizzare, nell’interesse di tutti, una mostra importante. Sembra interessato invece, e solo in questo caso, proceduralmente identico a quello per ogni altra mostra, a creare intralci e ostacoli per rallentare il buon esito della operazione e impedire il rilancio del Mart. Perché dovrebbe preoccuparsi di non far venire un dipinto dello Stato, da restaurare utilmente nella occasione, a Rovereto? Per lasciarlo nella umidità e nella incuria accertate dall'Istituto centrale per il Restauro a Siracusa? Perché non si è preoccupato per altri quadri? Perché gli preme accedere a questi atti, e non agli altri, identici nell’iter delle richieste dei direttori? Cosa lo turba? E perché non sollecita il ministro a favorire una iniziativa benefica per il Trentino, che solo da lui dipende? Ha paura di non ottenere attenzione o risposta per la futilità dei suoi argomenti e per essere un assoluto sconosciuto fuori dal Consiglio provinciale, dove si balocca con le sue futili interrogazioni? Il politico di provincia ignorato a Roma".

 

L'invito è quindi quello di rivolgersi al governo. "Sappia che Bisesti con Salvini parla e gli parlava anche quando era ministro dell’Interno. Perché non prova anche lui? Magari il ministro gli risponde. E acquista coscienza della sua esistenza. E gli favorisce gli atti regolarissimi che la Provincia, chissà perché 'non trasparente', gli fa sospirare. Nemmeno fossero quelli del Cts che il suo amato governo non voleva far conoscere. Forza Zeni, un po’di fiducia in te stesso e l’applicazione delle tue energie al bene del Trentino, ma anche alla riuscita di una mostra che ti farà capire la differenza tra Bucci e Burri, l’uno Anselmo e l’ altro Alberto. Uscirà da queste inutili e petulanti querimonie più preparato. E dal pettegolezzo si avvierà alla conoscenza", conclude Sgarbi.

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