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Arriva l'assegno per le donne vittime di violenza ma prive di autonomia economica. Zanella: "Un aiuto per liberarsi dell'uomo maltrattante"

Il consigliere provinciale Zanella: “Spesso la violenza di genere, che è nella maggior parte dei casi violenza domestica, interessa donne prive di indipendenza economica e per questo impossibilitate a uscire dalla situazione in cui si trovano. Con questo strumento si cerca di dare loro l'opportunità di ricostruire il proprio percorso di vita, libere da l'uomo maltrattante”

Di L.B. - 03 febbraio 2021 - 17:45

TRENTO. La legge che prevede un assegno di autodeterminazione per le donne che hanno subito violenza è stata approvata dal Consiglio provinciale ed è ora entrata in vigore. Si tratta di una legge proposta da Futura, a prima firma dell’ex consigliere Paolo Ghezzi e la consigliera Lucia Coppola.

 

Ad annunciarlo il consigliere provinciale Paolo Zanella (Futura) in un comunicato: “Con l'approvazione di questa legge, il Trentino diventa una delle poche realtà in Italia a inserire nella propria legislazione uno strumento concreto come l'assegno che noi abbiamo definito di autodeterminazione, da un minimo di tre a un massimo di dodici mesi, slegato dalla prestazione lavorativa, dalla cittadinanza e dalle condizioni di soggiorno”.

 

Si tratta quindi di un assegno che serve come garanzia di indipendenza economica, e dunque concreta forma di sostegno, per le donne che intraprendono percorsi di fuoriuscita da relazioni violente.

 

“I rapporti annuali sulla violenza di genere - prosegue Zanella - ci dicono che anche in Trentino i dati sono allarmanti e in continua crescita, aggravati dal lockdown e dalla crisi economica e occupazionale che, come dimostrano i dati dell’Istat, coinvolgono per la quasi totalità le donne”.

 

“Spesso la violenza di genere, che è nella maggior parte dei casi violenza domestica, interessa donne prive di indipendenza economica e per questo impossibilitate a uscire dalla situazione in cui si trovano. Con questo strumento si cerca di dare loro l'opportunità di ricostruire il proprio percorso di vita, libere da l'uomo maltrattante”.

 

Per ottenere l'assegno di autodeterminazione sarà sufficiente essere prese in carico dai servizi sociali e dai centri antiviolenza e non necessariamente aver sporto denuncia. "Questo è un grande risultato al quale siamo giunti dopo molteplici confronti con l’assessora Segnana e grazie all’intervento competente delle associazioni e istituzioni che da anni si occupano quotidianamente del fenomeno".

 

Insieme alla legge, inoltre, è stato approvato anche un ordine del giorno sempre presentato da Zanella che prevede di dare maggiore pubblicità agli strumenti straordinari già previsti dal nostro ordinamento in merito alla possibilità di accesso all'edilizia abitativa agevolata per le donne che hanno subito violenza.

 

"Quello approvato oggi è un importantissimo strumento che agisce a valle della violenza e si va ad aggiungere a quelli già esistenti. Resto convinto che si debba lavorare anche e soprattutto a monte sulle cause culturali e sociali che determinano questo fenomeno".

 

"Sono entrato in aula e ho prestato giuramento il 25 novembre scorso, la Giornata mondiale contro la violenza di genere. Quel giorno ho dichiarato che il mio impegno sarebbe andato nella direzione di promuovere pari opportunità e diritti per tutte e tutti. Oggi, con l'approvazione di questa legge, ho cominciato a mantenere quell’impegno che proseguirà in questi anni di consiliatura".

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