Aumento delle indennità dei sindaci? Ianeselli dice no grazie: “Lo verserò al ‘fondo di solidarietà’ della Città di Trento”
Dalla Giunta Fugatti la proposta di incrementare le indennità dei sindaci, con un aumento che potrebbe arrivare fino al 20%. Il primo cittadino di Trento: “L’adeguamento è opportuno per i piccoli comuni, certo non lo è per me, soprattutto in un periodo come questo, difficile, incerto, a tratti crudele soprattutto con i più fragili”
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TRENTO. “Prossimamente partirà un dibattito all’interno del Consiglio delle autonomie con la nostra disponibilità a un aumento delle indennità dei sindaci. Non sarà una cosa simbolica, l’aumento sarà significativo e potrebbe essere intorno al 20%”. Così l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi ha annunciato la volontà della Giunta di incrementare le indennità dei primi cittadini a partire dalle amministrazioni più piccole.
“Riteniamo sia il momento di ritoccarle – ha specificato Gottardi – perché non sono adeguate né rispetto ai tempi né rispetto agli impegni dei sindaci, ma non sono adeguate nemmeno rispetto alle responsabilità che ricadono sugli amministratori”.
A partire dallo scorso anno i sindaci del Trentino-Alto Adige avevano già beneficiato di un incremento delle indennità, pari al 7% in più. Attualmente infatti, il sindaco di Trento guadagna 9.432 euro lordi al mese, mentre quello di Rovereto 8.447 euro lordi, seguono a Pergine, Arco e Riva del Garda dove i primi cittadini incassano 7.461 euro. Nei comuni più piccoli invece si viaggia intorno ai 1.140 euro.
“Si torna a parlare di aumento delle indennità dei sindaci trentini – commenta il primo cittadino di Trento, Franco Ianeselli, che poi aggiunge – l’adeguamento è opportuno per i primi cittadini dei piccoli comuni, certo non lo è per me, soprattutto in un periodo come questo, difficile, incerto, a tratti crudele soprattutto con i più fragili”.
Proprio per questo Ianeselli fa sapere che se l’aumento ci sarà effettivamente l’impegno è quello di versarlo sul “fondo di solidarietà” della Città di Trento, “lo stesso che da anni aiuta le persone in stato di difficoltà a causa della perdita del lavoro o della salute o di uno dei tanti inciampi della vita”.






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