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| 04 feb 2021 | 18:01

Chiusura de Il Trentino, bocciata l’idea di Futura per “un nuovo progetto editoriale” con la Provincia come sponsor: “Sì” al tavolo di concertazione

La Provincia si attiverà per far aprire un tavolo di concertazione tra i giornalisti, i sindacati, il gruppo Athesia e l’agenzia del lavoro per garantire ai dipendenti e collaboratori un percorso di ricollocazione professionale. Zanella: “Il quadro è preoccupante soprattutto per giornalisti e collaboratori rimasti senza lavoro”

Chiusura de Il Trentino, bocciata l’idea di Futura per “un nuovo progetto editoriale” con la Provincia come sponsor
di T.G.

TRENTO. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Paolo Zanella in sostegno dei giornalisti de Il Trentino. Per la verità la mozione originale presentata da Futura è stata fortemente ridimensionata: saltata completamente la parte che riguardava il “nuovo progetto editoriale”, pertanto la Provincia si attiverà per far aprire un tavolo di concertazione tra i giornalisti, i sindacati, il gruppo Athesia e l’agenzia del lavoro per garantire ai dipendenti e collaboratori un percorso di ricollocazione professionale.

 

Va detto che i margini di manovra sono molto stretti, anche per via della poca flessibilità mostrata dal Gruppo Athesia proprietario de Il Trentino. Come ricorda Zanella: “La chiusura del quotidiano è avvenuta senza preavviso, senza confronto con i lavoratori, le loro rappresentanze sindacali, l’Ordine dei giornalisti e la Provincia”, senza nemmeno valutare se vi fossero alternative percorribili alla chiusura, “un comportamento – prosegue il consigliere – che ha lasciato tutti sgomenti”.

 

Anche associazioni come Acli, Arci e Anpi, tramite una petizione, hanno chiesto alla Provincia un impegno richiamando al contempo la società civile a mantenere l’attenzione sulla vicenda. “Il quadro è preoccupante – commenta Zanella – soprattutto per giornalisti e collaboratori rimasti senza lavoro e senza un quadro rassicurante dal punto di vista di un nuovo inquadramento all’interno della società Athesia. La chiusura di un quotidiano che ha raccontato 75 anni di storia del Trentino è un danno alla libertà e alla pluralità di informazione del nostro territorio, già minata dalla posizione dominante di Athesia, come evidenziato da Agcom”.

 

Nel frattempo anche gli Alpini di Trento, con unanime delibera del proprio Consiglio direttivo, hanno ritenuto doveroso “moralmente ed umanamente” esprimere piena solidarietà ai dipendenti del quotidiano che a distanza di oltre venti giorni dalla improvvida cessazione dell’attività editoriale non hanno ancora trovato adeguato ristoro per la perdita occupazionale subita”. 

 

 

 

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