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Ciclovia del Garda, ponte di Ravina e raddoppio della statale 47 della Valsugana, la Pat individua 5 opere strategiche: ''Commissari per velocizzare le procedure''

L'investimento si aggira sui 216 milioni di euro. Rientrano anche la variante di Pinzolo e il collegamento a Spini di Gardolo. Il presidente Fugatti: "Sono strategiche opere pubbliche per le rilevanti risorse che movimentano e per le ricadute sulla viabilità e sull’offerta turistica"

Di Luca Andreazza - 09 gennaio 2021 - 12:52

TRENTO. "Abbiamo individuato 5 opere pubbliche come strategiche per sviluppare il territorio e incentivare la ripartenza economica". Questo l'annuncio del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che aggiunge: "Dopo la valutazione della competente Commissione del Consiglio provinciale, l’elenco tornerà alla Giunta che lo approverà definitivamente per poi nominare i commissari incaricati di seguire l’esecuzione delle progettualità e snellire il procedimento".

 

L'investimento si aggira sui 216 milioni di euro per la riorganizzazione e il raddoppio della strada statale 47 della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno (61 milioni), la variante di Pinzolo (85 milioni), il collegamento con sottopasso stradale tra la statale 12 e Spini di Gardolo e sottopasso pedonale per via Palazzine (11 milioni); la Ciclovia del Garda (32 milioni) e il rifacimento del ponte di Ravina e realizzazione dei corrispondenti tratti di pista ciclabile nei due sensi di marcia del ponte e verso il nuovo ospedale (25 milioni). 

 

"Sono strategiche - dice Fugatti - per le rilevanti risorse che movimentano e per le ricadute sulla viabilità e sull’offerta turistica. Si tratta della prima applicazione di una norma provinciale, recentemente approvata con l’obiettivo di velocizzare l’avvio dei cantieri per le grandi opere pubbliche. I commissari avranno infatti un significativo potere di snellire le procedure. Il problema da affrontare non è quello delle risorse, perché sono già previste, ma quello di dare l’avvio ai cantieri. Quello delle opere pubbliche è un tema importante in questa legislatura, in cui sono già stati previsti per questo settore finanziamenti che superano complessivamente i 450 milioni di euro".

 

"Le prerogative e i requisiti di onorabilità dei commissari - spiega Luca Comper, dirigente affari generali della presidenza della Provincia - i tempi di realizzazione delle opere e la trasparenza devono essere puntualmente definite dalla Giunta. Il compenso di queste figure è strettamente legato all'obiettivo di efficienza. Alcune opere hanno già un iter progettuale avviato, come il raddoppio della Valsugana, la variante di Pinzolo e la Ciclovia, attività già finanziate. In linea di massima i cantieri possono partire nel 2022 e nel 2023". 

 

L’attività dei commissari, ha aggiunto l’ingegner Martorano (dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche) permette di ridurre i tempi e di agire sulle modalità procedurali pur rispettando i principi comunitari. "Quella che si applica è una norma innovativa che dovrà essere valutata nella sua applicazione. Deve essere capita e corretta in corso d'opera per comprendere le varie strade da percorrere", conclude Fugatti.

 

Sono previsti anche due interventi in materia edilizia scolastica, in particolare le nuove sedi del Pertini e del Vittoria (Qui articolo). Altri interventi sono poi previsti sul capoluogo, diverse opere sono state centrali in un incontro tra amministrazione provinciale e quella comunale guidata dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, quali l’interramento della ferrovia, la nuova stazione ipogea, la circonvallazione di Trento e il Nordus, tenuto conto dell’annunciato inserimento di questi investimenti nei progetti finanziati dallo Stato sul Recovery plan e di competenza di Rfi.

Le 5 opere considerate strategiche dalla Pat:

- Messa in sicurezza dei viadotti di Canova
A seguito delle approfondite ispezioni del maggio 2019, è stato previsto il complessivo rifacimento dell’opera e questo progetto ne rappresenta il primo step. Il viadotto di Canova ha uno sviluppo di circa 700 metri e costituisce un’opera strategica per la mobilità provinciale, costituendo anche il raccordo tra la Ss 47 della Valsugana e la SS 12 dell’Abetone e del Brennero. L’investimento previsto ammonta a 49 milioni di euro.

- Messa in sicurezza della statale 12, che consentirà l’intersezione con la nuova viabilità del Not a Ravina
L’intervento consiste nella demolizione dell’attuale sovrappasso e la sua sostituzione con un nuova infrastruttura a 2 corsie per ogni senso di marcia su terrapieno e con 2 sovrappassi alla rotatoria sottostante. Contestualmente è prevista la riorganizzazione della rotatoria e della viabilità secondaria. L’investimento previsto è di 22 milioni di euro.

- Rifacimento del ponte di Ravina e realizzazione dei corrispondenti tratti di pista ciclabile nei due sensi di marcia del ponte e verso il nuovo ospedale
E’ previsto il rifacimento del ponte di Ravina sul fiume Adige lungo la Sp 90 Destra Adige, al fine di aumentare la sicurezza idraulica di una delle principali vie d'accesso alla città di Trento, soprattutto alla luce degli eventi meteorologici del 2018 che hanno evidenziato le criticità di alcune infrastrutture esistenti. Il nuovo ponte ospiterà, ai lati, due percorsi ciclabili con andamento altimetrico variabile e possibilità di interscambio dei flussi. L’investimento previsto ammonta a 10,5 milioni di euro.

- Collegamento con sottopasso stradale tra la statale 12 e Spini di Gardolo e sottopasso pedonale per via Palazzine
L’intervento rappresenta il completamento dell’intervento complessivo, che rivisita l’accessibilità alla zona produttiva di Spini di Gardolo dalla Ss 12, attualmente penalizzata dalla presenza della ferrovia Trento-Malé che in passato ha trovato un primo step con la realizzazione della così detta rotatoria Bermax. L’intervento si completa, rispetto alle originarie previsioni, con la realizzazione di un doppio sottopasso ciclopedonale alla Trento-Malè per consentire ai residenti di via Palazzine la fruizione dei mezzi pubblici che transitano su via Alto Adige, attraverso un percorso pedonale sicuro. L’investimento previsto è di 11 milioni di euro. 

- Raddoppio della corsia d’uscita numero 6 presso la rotatoria all’altezza del casello autostradale di Trento Centro in direzione nord e l’allargamento della rotatoria in via Berlino
E’ previsto il raddoppio della corsia d'uscita n. 6 direzione nord della tangenziale di Trento, al fine di evitare le code in galleria, unitamente all'allargamento delle rotatoria di via Berlino con l'inserimento di una terza corsia tra i due cavalcavia della tangenziale lato Est, per favorire la circolazione dei veicoli in rotatoria. Il raddoppio della corsia in uscita prevede la rimodellazione dell'attuale tomo a protezione degli edifici che si affacciano sulla tangenziale. L'inserimento della terza corsia in rotatoria, prevede l’ampliamento del corpo stradale tra i due cavalcavia della tangenziale su via Berlino, sul lato Est della rotatoria. L’investimento previsto ammonta a 230 mila euro.

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