Circonvallazione ferroviara, le minoranze: “Non stiamo facendo ostruzionismo, dalla Giunta arrivano informazioni scarse e vogliamo entrare nel merito”
Sono quindici in tutto le risoluzioni presentate negli ultimi giorni in Aula dalle minoranze: cinque per il momento sono state bocciate e una (quella del consigliere del Patt Ossanna) approvata ma con emendamento

TRENTO. “Su questo argomento non stiamo facendo ostruzionismo, anzi: vogliamo entrare nel merito di quello che sarà probabilmente il progetto più importante per il Trentino per i prossimi anni ma dalla Giunta provinciale arrivano solo informazioni scarse, potremo dire prive di contenuto”. Una comunicazione che sembrerebbe suggerire dicono le minoranze, riunite questa mattina (11 novembre) per una conferenza stampa dopo la richiesta d'informativa rivolta alla Giunta sulla tratta trentina della ferrovia del Brennero e del by pass a Trento, la mancanza di volontà da parte della Pat di confrontarsi e condividere le informazioni in merito ad un'infrastruttura che, nell'ambito del potenziamento della tratta in vista del tunnel del Brennero, avrà inevitabilmente importanti ripercussioni sul territorio. Sono quindici in tutto le risoluzioni (“tutte realizzate entrando nel merito della questione e ognuna dignitosa”) presentate negli ultimi giorni in Aula dalle minoranze: cinque per il momento sono state bocciate e una (quella del consigliere del Patt Ossanna) approvata ma con emendamento.
Negli scorsi giorni il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti aveva portato in aula una comunicazione sul progetto, proprio su richiesta di buona parte delle minoranze. Alex Marini (M5s) denuncia però una “totale assenza di trasparenza: ogni volta che si chiede un'informativa il presidente arriva e legge un documento scritto da altri, nel caso di specie la relazione di Fugatti poteva essere scritta da mio figlio e nel momento in cui la relazione è stata discussa anche dai consiglieri il presidente ha pensato bene di non fornire alcuna considerazione a tutti gli interventi che sono stati fatti: manca volontà di confronto e di condividere le informazioni”. Il problema per il pentastellato però sarebbe ormai più ampio: “Il Consiglio provinciale è stato espropriato delle proprie funzioni e ogni volta che si porta una discussione in Aula chiedendo un contingentamento dei tempi per poter dibattere in maniera libera si grida allo scandalo e si dice che i consiglieri di minoranza vogliono fare ostruzionismo. Così non è: se si vanno a vedere le proposte avanzate per quanto riguarda questo progetto si capisce che si è sempre entrati nel merito”.
La richiesta d'informazioni, sottolinea Sara Ferrari (Pd) è stato “l'unico strumento che ci ha permesso di portare in Consiglio il tema di un'infrastruttura così impattante sul territorio, con il rischio che l'aula non avesse modo di affrontare la questione. Il progetto è stato depositato il 28 ottobre e con la prospettiva dell'imminente percorso di partecipazione pubblica, non parlarne ora avrebbe fatto slittare la discussione a gennaio. Ma un tema così importante non si può ridurre ad un'unica riga in una risoluzione complessiva”. Per Paola Demagri (Patt) quanto visto negli scorsi giorni in Aula rappresenterebbe una “mancata responsabilità” da parte della Giunta di “approfittare della nostra volontà di approfondire il tema, eviscerando il progetto: una piccola apertura è stata avanzata ieri dall'assessore Tonina, ma è arrivata in ritardo perché alcune risoluzioni erano già state bocciate”. Tra queste anche quella presentata da Lucia Coppola (Europa Verde), che ha posto l'attenzione “sulla questione inerente la collina est di Trento” parlando di rischi idrogeologici e della zona inquinata di Trento nord, oltre che degli edifici che verrebbero abbattuti. “Trento dovrebbe avere tutte le attenzioni del caso – ha detto Coppola – veniamo accusati di parlare di luoghi dove non abitiamo, posto che da consiglieri possiamo parlare di tutto il territorio, ma oggi stiamo parlando della città in cui molti di noi vivono”.
I temi toccati dalle minoranze inoltre, aggiunge Filippo Degasperi (Onda Civica), sono ritenuti importanti anche all'interno della maggioranza, dove alcuni esponenti avrebbero presentato una question time sul progetto. “Non stiamo facendo ostruzionismo – ha detto Degasperi – abbiamo portato avanti una serie di proposte costruttive e la risposta della maggioranza è stata di bocciarle tutte per ritorsione nei confronti di un ostruzionismo inesistente, ma qua si sta giocando con il futuro del Trentino”. Dello stesso parere anche Paolo Zanella (Futura) che ha ribadito come non si possa parlare di ostruzionismo, perché le risoluzioni sarebbero “entrate nel merito dell'opera più impattante sul territorio per i prossimi decenni”. Mentre si discuteva della questione tra l'altro, sottolinea il consigliere di Futura: “Fugatti era assente per partecipare alla conferenza stampa della Gazzetta di presentazione delle tappe trentine del Giro d'Italia”.












