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Coronavirus, in Austria pronti a mettere in lockdown solo i non vaccinati e per lavorare servono le 3G (come in Italia con il green pass)

Mentre l'Est Europa è travolta da una nuova ondata l'Austria registra tanti contagi quanti l'Italia ma con meno di 9 milioni di abitanti. Il cancelliere ha detto che ''stiamo per imbatterci in una pandemia di non vaccinati'' e si è appellato alla popolazione presentando i 5 livelli di gestione dell'epidemia 

Di Luca Pianesi - 23 ottobre 2021 - 16:42

VIENNA. Se l'epidemia peggiorerà scatterà un lockdown selettivo che costringerà in casa solo i non vaccinati. Dopo la Russia che ha già previsto un provvedimento simile per gli over60 non vaccinati, anche l'Austria è pronta a prendere misure specifiche per quella parte di popolazione che con la sua ''libera scelta'' rischia di mettere in difficoltà il resto della collettività

 

"Stiamo per imbatterci in una pandemia di non vaccinati - ha detto alla nazione il cancelliere Alexander Schallenberg - la maggior parte dei pazienti in terapia intensiva non sono vaccinati contro il Covid-19: deve essere chiaro a queste persone che hanno una grande responsabilità, abbiamo troppi procrastinatori ed esitanti, troppi che non si sono fatti vaccinare''. E poi ha fatto l'appello, chiaro e tondo: ''Vaccinatevi".

 

L'Austria, infatti, è ancora indietro nella campagna vaccinale con solo il 65,8% della popolazione che ha fatto la prima dose e il 62,3% che ha completato il ciclo vaccinale. Una situazione senza dubbio molto migliore rispetto all'Est Europa, dove per esempio Bulgaria e Romania non superano il 35% dei loro residenti con la prima dose, e sono letteralmente travolti da una nuova terribile ondata di Covid con ospedali al limite e picchi di decessi mai registrati prima, ma una situazione, quella austriaca, con oltre 3.500 contagi al giorno (praticamente il livello italiano ma con meno di 9 milioni di abitanti contro i 60 dell'Italia) che obbliga il governo a creare una road map chiara con la consapevolezza che la curva del contagio è destinata a crescere proprio per la bassa copertura vaccinale. 

 

Schallenberg, allora ha presentato come agirà l'Austria nei prossimi mesi. Dal primo novembre per accedere al lavoro, sull'esempio italiano del green pass che sta venendo seguito da un numero sempre maggiore di Stati europei, potranno accedere solo le persone con le 3G:  'geimpft' (vaccinati), 'genesen' (guariti da sei mesi) o getestet (testati). La regola cambierà per chi non si è vaccinato se si cambierà scenario epidemico: se, infatti, si supereranno i 400 pazienti in terapia intensiva i test validi saranno solo quelli con il tampone molecolare. E' questo il cosiddetto scenario 3. 

 

La pandemia, infatti, verrà gestita in base al livello di occupazione delle terapie intensive in maniera differente.

Livello 1 terapie intensive sotto le 300 unità: è l'attuale; ora l'Austria ha 224 pazienti e quindi si prosegue con mascherine FFp2 all'interno, regola delle 3G con ok ai test antigenici ogni 24 ore 

Livello 2 terapie intensive sotto le 400 unità: dopo 7 giorni di monitoraggio regola delle 2G (vaccinati e guariti) per bar ristoranti e grandi eventi; non sono più validi i test fai da te per le 3G 

Livello 3 terapie intensive sotto le 500 unità: appena superati i 400 posti letto scattano le 3G per l'accesso ma il test accettato è solo il molecolare

Livello 4: terapie intensive sopra le 500 unità: si toglie una G, sono ammessi solo guariti e vaccinati

Livello 5 terapie intensive sopra le 600 unità: lockdown per i non vaccinati che possono uscire di casa solo per motivi sanitari, lavoro o di necessità

 


 

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