Crisi di governo, Conte: ''Auguri di buon lavoro a Draghi. Non sono un ostacolo, i sabotatori cerchiamoli altrove. Auspico esecutivo politico''
Il primo discorso del premier dimissionario dopo l'incarico di formare un nuovo governo affidato a Mario Draghi. L'ex presidente della Bce inizierà nel pomeriggio le consultazioni con le varie forze politiche

ROMA. "Ringrazio il presidente Sergio Mattarella, un prezioso interlocutore negli anni dei miei mandati per i rapporti istituzionali e personali". Così il premier dimissionario Giuseppe Conte. "Ringrazio anche gli amici della coalizione che hanno collaborato al progetto politico".
Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, inizia le consultazioni nel pomeriggio alla ricerca di una maggioranza. Forza Italia ha sciolto le riserve e ha dichiarato apertamente il proprio sostegno; il Partito democratico si è già detto della partita. Più caotica la situazione in casa Movimento 5 stelle con Luigi Di Maio che ha invitato i parlamentari a mostrare maturità e ascoltare l'ex presidente della Bce prima di prendere una decisione. La Lega resta ancora incerta mentre Fratelli d'Italia sostiene la linea dell'astensione.
"Ho incontrato Draghi - dice Conte - un colloquio lungo e aperto. Gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. C'è chi mi descrive come un ostacolo alla nuova esperienza di governo, ma non mi conosce: i sabotatori cerchiamoli altrove. Ho lavorato e continuo a lavorare per il bene del Paese. Auspico un governo politico che sia solido e abbia quella coesione per poter operare. Le urgenze sanitarie, economiche e sociali del Paese richiedono scelte politiche che non possono essere affidate a squadre di tecnici".
Le prime parole pubbliche di Conte dopo l'incarico conferito a Draghi sono state pronunciate all'esterno di palazzo Chigi. "Dico al Movimento 5 stelle che ci sono e ci sarò". Si è rivolto anche agli alleati di governo. "A Pd e Leu che dobbiamo lavorare tutti insieme perché il progetto politico è forte e concreto e aveva iniziato a dare buoni frutti per offrire una prospettiva reale per modernizzare il Paese", conclude Conte.













