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| 12 ago 2021 | 16:27

Destra, tensione in Provincia. Forza Italia: ''E' tempo di un rimpasto, anche Fratelli d'Italia in Giunta''. Il Patt? ''Da 20 anni è nel centrosinistra difficile che cambi''

Ettore Zampiccoli, oggi commissario per la città di Trento di Forza Italia, ha scritto una lettera con la quale chiede a tutti i partiti della coalizione che ha sostenuto Maurizio Fugatti alle scorse elezioni di sedersi attorno a un tavolo per risolvere i problemi che ci sono e ridare nuovo impulso. Come? Portando Claudio Cia e Fratelli d'Italia in Giunta, offrendo quindi un posto di governo

Destra, tensione in Provincia

TRENTO. L'estate non manda in vacanza la politica. A farlo capire sono le turbolenze che all'interno della Destra continuano ad arrivare. Che il clima non sia tra i più sereni lo dimostrano le prese di posizione del consigliere Claudio Cia alla guida in Consiglio provinciale di Fratelli d'Italia assieme ad altre due consigliere, Katia Rossato e Alessia Ambrosi. Un gruppo di tre consiglieri, un peso di non poco conto fino ad oggi ignorato dalla Lega di Fugatti con un atteggiamento che non potrà certamente continuare all'infinito.

 

Tra circa due anni ci saranno le provinciali e si deve quanto meno ricercare l'unità della Destra. A capirlo è un politico di vecchio corso, Ettore Zampiccoli, oggi commissario per la città di Trento di Forza Italia che proprio in queste ora ha scritto una lettera con la quale chiede a tutti i partiti della coalizione che ha sostenuto Maurizio Fugatti alle scorse elezioni di sedersi attorno un tavolo per risolvere i problemi che ci sono e ridare nuovo impulso. Come? Portando Claudio Cia e Fratelli d'Italia in Giunta, offrendo quindi un posto di governo.

 

“La maggioranza di centrodestra ha un problemino, che si chiama Fratelli d’Italia” scrive nel documento Zampiccoli. “Per quanto si capisce – spiega – c’è difficoltà di dialogo tra il presidente Fugatti ed il partito di Fratelli d’Italia che – caso forse unico in Italia – all’inizio della legislatura non aveva alcun consigliere ed ora ne ha ben tre. E’ evidente che con questi numeri Fratelli d’Italia pretenda attenzione ed ascolto e probabilmente anche un posto in Giunta. Del resto in Giunta ci stanno un rappresentante della lista Civica di Gottardi, che ha avuto due consiglieri, ed il consigliere Tonina, che praticamente rappresenta solo sé stesso. Nessuna forzatura, quindi, se Fratelli d’Italia, che fa parte del centrodestra, chiede un riconoscimento ed una propria visibilità”.

 

Se da un lato si auspica l'entrata in Giunta del partito della Meloni dall'altro sembra essere scontato che il Patt rimanga fuori. "Da ormai vent'anni – spiega Zampiccoli – il Patt ha fatto la scelta di guadare al centrosinistra, l'ultimo sondaggio che ha fatto al suo interno mostra chiaramente questa linea. Non mi sembra che la situazione possa cambiare"

 

Il ruolo di Fratelli d'Italia nel centrodestra è comunque l’iceberg di una serie di difficoltà che sta incontrando in questi mesi la giunta Fugatti. “Basta pensare – spiega Zampiccoli – la crisi della sanità risolta fino ad ora solo a parole, la crisi del turismo con decine e decine di alberghi sull’orlo del baratro e spesso però a causa delle scelte sbagliate delle Giunte precedenti, la crisi del commercio con decine di negozi che nelle varie città chiudono, l’impasse sul rinnovo della concessione per l’autostrada del Brennero fino ad arrivare allo stallo della riforma delle comunità di valle”.

 

Problemi non di poco conto che, in qualche modo, devono essere affrontati prima del 2023. Due anni sono un tempo sufficiente per portare segni di discontinuità nella gestione della Provincia. “Ma questo potrà avvenire – spiega ancora il commissario di Forza Italia – solo se vi sarà, innanzitutto, un chiarimento politico e personale tra i vari partiti che compongono la maggioranza di centrodestra. Detto in altri termini è tempo di un rimpasto che porti ad essere presenti in Giunta tutti i partiti che hanno concorso all’elezione del presidente Fugatti, eccezione fatta per il partito di Walter Kaswalder, già ampiamente gratificato con la presidenza del Consiglio provinciale. Una Giunta rappresentativa di tutti i partiti della maggioranza non potrà che acquisire energie ed idee nuove e risolvere quindi al meglio le sfide che l’aspettano”.

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