Dirigente dell’Apss in smart working dalle Canarie, Benetollo non commenta. E Segnana: "Già avviate le verifiche"
Non si sbilancia il direttore generale dell'Azienda sanitaria sulla questione sollevata negli scorsi giorni dal consigliere provinciale di Onda Civica Filippo Degasperi, che ha chiesto chiarimenti circa le modalità di lavoro a distanza della dirigente

TRENTO. “Alla questione sollevata dal consigliere Degasperi risponderemo nella sede appropriata, in Consiglio provinciale”. È questa l'unica dichiarazione rilasciata dal direttore generale dell'Apss Pier Paolo Benetollo in merito al caso scoppiato intorno ad una dirigente dell'Azienda Sanitaria, che avrebbe gestito negli ultimi mesi – più volte a partire da dicembre pare – le attività del suo ufficio in smart working dall’isola spagnola di Lanzarote. In un'interrogazione presentata in Consiglio provinciale una decina di giorni fa infatti, il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi, citando numerose foto postate su Facebook proprio dalla dirigente, si è chiesto come “in un ambito così delicato, una dirigente della Sanità possa permettersi il lusso di assenze così prolungate dal Trentino in un momento di forte pressione sulle strutture sanitarie”.
A peggiorare la situazione, secondo quanto riportato da Degasperi nell’interrogazione, sarebbero sia il ruolo della donna, a capo di un dipartimento coinvolto direttamente “nell’operatività della Centrale Covid, nella gestione dei tamponi drive through e dei vaccini, nel telemonitoraggio delle patologie aritmiche, nel fascicolo sanitario elettronico, nel sistema informativo ospedaliero (SIO) nonché nel TreC” che gli orari di cui avrebbe beneficiato, tali “da rendere la sua prestazione assimilabile ad un part time prolungato”.
Interrogata in merito, l’assessora provinciale alla Salute Stefania Segnana ha dichiarato di aver già richiesto una verifica all'Azienda Sanitaria. “Non ne ero al corrente – ha detto Segnana – non spetta all’assessorato occuparsi dell'organizzazione del personale all’interno dell’Azienda Sanitaria. Al momento non ho informazioni a riguardo, sto attendendo il risultato delle verifiche interne all’Apss per sapere cosa sia realmente accaduto. Nel caso in cui la vicenda venisse confermata, bisognerà capire le motivazioni che hanno portato la dirigente a spostarsi all'estero e chi le ha dato il via libera. Certo non sarebbe il massimo in un momento così difficile – ed in particolare per chi ogni giorno opera sul territorio – scoprire che una dipendente dell’Apss con ruoli dirigenziali ha lavorato per mesi dalle Canarie, ma prima di dare valutazioni di qualunque tipo bisogna conoscere a fondo tutte le circostanze”.
Nel frattempo, negli scorsi giorni una circolare ha iniziato a girare fra gli uffici di Piazza Dante per specificare le misure da applicare per la gestione delle attività lavorative dopo l'istituzione della zona rossa. In particolare, il dirigente generale della Provincia Silvio Fedrigotti ha specificato che “il personale con qualifica di dirigente e di direttore presta in via ordinaria la propria attività in sede, salvo il caso in cui abbia la necessità di accudire figli di età minore di 16 anni in conseguenza della sospensione dell'attività didattica”.












