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| 29 dic 2021 | 09:56

Grandi opere, 187 milioni di finanziamenti e tutto sembra già ''fatto'' ma non è così: solo 5,6 milioni per il 2023 e il resto spalmato tra il 2024 e il 2029

A livello mediatico sembra fatta per la Variante di Canazei, quella di Ponte Arche, lo svincolo di Borgo Est e le ciclopedonali di Ledro e Nomi. Andando ad analizzare la delibera, però, non c'è un euro a bilancio per il prossimo anno e ce ne sono solo 5,6 milioni per il 2023. Per il resto si va nella nuova legislatura e anche in quella successiva

Grandi opere, 187 milioni di finanziamenti e tutto sembra già fatto'' ma non è così

TRENTO. ''Nuovi interventi per quasi 187 milioni di euro'' questo il titolo del post del presidente Fugatti di ieri. Sullo sfondo la sua immagine, in alto il logo della Provincia, e sulla spalla sinistra l'elenco delle opere con tanto di spunta verde, quasi a dire ''fatto''. Il tutto presentato in pompa magna in conferenza stampa tra slide, rendering e frasi ripetute più volte del tipo ''opera attesa da 20 anni è dire poco''. Ebbene il quadro degli interventi è articolato e va dalla Variante di Canazei finanziata con 75milioni di euro alla Variante di Ponte Arche finanziata con 67,2milioni. Poi ci sono lo Svincolo di Borgo Est con 13milioni di euro, la messa in sicurezza della Ss47 e la ciclabile lungo il lago di Caldonazzo con 10milioni, la ciclopedonale sul Lago di Ledro e quella tra Nomi e Mori entrambe con 3 milioni di euro. Poi sul suo post pubblicizza anche il collegamento funivia San Martino Castrozza/Passo Rolle che però, in realtà, nella delibera da 187 milioni non viene proprio citata.

 

La realtà, ad analizzare la delibera in oggetto, è ben diversa da quanto è stato venduto ai cittadini come praticamente già ''fatto''. Infatti praticamente tutto quello che è stato presentato dal presidente Fugatti verrà finanziato non dalla sua giunta ma da quella successiva, visto che le risorse partono quasi tutte dal 2024. Per l'esattezza dei 187 milioni di euro sbandierati quelli che ricadranno sull'anno 2023 (occhio alle date: nel 2022 non è stato messo un euro su quanto promesso) sono 5,6 milioni. Tutto il resto, 181,4 milioni finiranno in capo alla prossima giunta provinciale con quel che ne consegue. Fugatti a precisa domanda, in conferenza stampa, ha chiarito che sui tempi di queste opere ''siamo ancora alla fase progettuale. Per i tempi di una grande opera di questa fattispecie, siamo sui 60/70 milioni di euro, non si possono non prevedere almeno due anni per l'avvio''. 

 

Le ''grandi opere'' come le definisce Fugatti, però, qui sono 2: quella della variante di Canazei e quella della variante di Ponte Arche. La prima, però, verrà finanziata con 75milioni di euro dal 2026 al 2029, quindi tra 4 anni (non due), con la prima trance di risorse fissata al 2026 con 27milioni di euro. La seconda vede stanziati 1,2 milioni nel 2023 e i rimanenti 66 milioni tra il 2024 e il 2026. Poi c'è lo Svincolo di Borgo Est: 13 milioni di finanziamento, sì, ma 1 nel 2023 e 12 tra il 2024 e il 2026. La messa in sicurezza della Ss47 e la ciclabile lungo il lago di Caldonazzo? 10 milioni totali ma 2 nel 2023 e 8 tra il 2024 e il 2026

 

Tutto il resto finisce nei cinque anni tra il 2024 e il 2029 comprese una serie di opere previste dalla delibera e inserite nelle slide, che pure non sono state presentate durante la conferenza stampa. L'unica altra sommetta prevista nel 2023 riguarda la sistemazione e l'allargamento in località Pian dei Pradi e Galleria con 1,5milioni di euro e i rimanenti 2 milioni nel 2024. Insomma lo spot è datato Natale 2021 ma i fatti sono ben lontani da venire. Roba da futura legislatura e addirittura da quella ancora successiva. La spunta verde, allora, la togliamo. Meglio un ''baffetto'' grigio, di quelli che indicano il ''non letto'' ma che ci ricordano che c'è ancora tanto da fare.

 

 

 

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