Grandi opere, Zeni: ''La Valdastico e la ferrovia Riva-Rovereto non rientrano nella programmazione Pat. Cosa resterà dei progetti leghisti?''
L'ex assessore Luca Zeni (Pd) sulle grandi opere della Provincia leghista: "Tante chiacchiere, la politica degli slogan. Alla fine tutto verrà rinviato alla prossima legislatura"

TRENTO. "Tante chiacchiere, la politica degli slogan". Questo il commento dell'ex assessore Luca Zeni in Aula nel corso del question time. Il tema è quello della grandi opere. "Alla fine tutto verrà rinviato alla prossima legislatura".
A inizio gennaio il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è stato in Trentino per fare il punto sul project financing per l’affidamento della concessione dell’autostrada A22 del Brennero e le grandi opere provinciali. Salvini ha visitato il cantiere del tunnel della Loppio-Busa, cioè l’unico di una grande opera attivo in Trentino, e l’area sotto bonifica dell’ex discarica della Maza. Per la verità il collegamento Passo San Giovanni-Cretaccio era stato voluto e finanziato dalla precedente Giunta, quella guidata da Ugo Rossi.
Dalla circonvallazione ferroviaria di Trento a quella di Rovereto, il presidente Fugatti ha aperto il libro dei sogni, opere da 1,4 miliardi dal mega-tunnel del Baldo alla ferrovia Rovereto-Riva. Poi c'è sempre la Valdastico (Qui articolo). Il consigliere del Pd, dopo la visita del ministro delle infrastrutture in Trentino ha chiesto in Aula quale sia la reale programmazione delle Giunta provinciale per i grandi cantieri.
A rispondere l'assessore Mattia Gottardi, il quale ha riferito che molte opere, come le Valdastico, non riguardano la programmazione della Pat, così come la ferrovia Rovereto – Riva. Per la programmazione provinciale si rimanda ai
documenti allegati alla manovra finanziaria. La relazione è consultabile anche sul sito della Provincia.
"La risposta elude il tema dell’interrogazione. La finanziaria contiene varianti e altri interventi che non possono essere ascritti quali grandi opere. Tante le promesse - dice Zeni - ma questa è la legislatura degli slogan e non certo della concretezza". Ancora aperto il discorso sull'ospedale di Cavalese mentre in questi giorni potrebbe consumarsi lo "scippo" di Torino ai danni di Baselga di Pinè sul fronte Olimpiadi.
"Le Olimpiadi aveva scadenze precise e la Giunta leghista si è persa nei proclami, da qui probabilmente il rischio concreto di perdere le gare di pattinaggio. Altro ragionamento si può fare sull'ospedale di Cavalese, si sono persi anni per valutare un altro progetto a riqualificazione decisa e risorse stanziate. Cosa resterà di questa esperienza di governo? A caratterizzare questa Provincia sarà il concerto di Vasco, molto significativo sulle azioni portate avanti in 5 anni. Alla fine tutto il resto verrà rinviato alla prossima legislatura", conclude Zeni.

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