Contenuto sponsorizzato

I sanitari del San Camillo discriminati? La Uil: “Il premio Covid non è mai arrivato e mancano pure gli arretrati”

Secondo la denuncia della Uil ai sanitari dell’Ospedale San Camillo non è ancora stato erogato il premio Covid, per chi ha affrontato la pandemia in prima linea. Varagone: “Comportamento scorretto e grave, la struttura ha sempre ricevuto i rimborsi provinciali, mentre ora si rifiuta di pagare le spettanze contrattuali dei suoi lavoratori”

Di Tiziano Grottolo - 15 gennaio 2021 - 15:25

TRENTO. “L’Ospedale San Camillo di Trento non ha pagato gli arretrati contrattuali e il premio Covid-19 ai suoi sanitari”, queste le dure accuse lanciate da Giuseppe Varagone, segretario provinciale della Uil fpl sanità. In tal senso il sindacato si è attivato per portare la questione all’attenzione dell’assessora alla Salute Stefania Segnana.

 

“Eravamo già intervenuti lo scorso novembre – fa notare Varagone – ma in questi mesi nulla è cambiato. Eppure questi lavoratori, come i colleghi delle altre strutture, sono stati impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19 sia nella prima ondata di marzo che quella che stiamo vivendo a tutt’oggi”.

 

La Uil parla di un comportamento “scorretto e grave” anche alla luce del fatto che l’Ospedale San Camillo nel corso degli anni “ha sempre ricevuto i rimborsi provinciali, mentre ora si rifiuta di pagare le spettanze contrattuali dei suoi lavoratori. Spettanze – aggiunge Varagone – che dovevano essere già pagate nel 2020, come tra l’altro hanno fatto tutte le altre strutture della Sanità privata presenti sul territorio Trentino e aderenti al contratto Aris e Aiop”.

 

Altrettanto grave, secondo il sindacato, che non sia ancora stato erogato il cosiddetto premio Covid, nonostante la Provincia si sia già fatta carico del 50% degli oneri dello stesso. “Ci domandiamo – l’affondo del segretario della Uil sanità – come mai un istituto religioso come quello dell’Ospedale San Camillo abbia preso unilateralmente una decisione che ancora una volta discrimina questi lavoratori i quali da 14 anni attendono l’applicazione del contratto”.

 

È anche per questo che il sindacato chiede l’intervento della Provincia per sbloccare una situazione che di giorno in giorno si fa sempre più tesa. “Se ciò non dovesse avvenire – avverte Varagone – ci riserviamo di adottare tutte le azioni previste dalla legge”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 04 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 marzo - 19:53
Sono 226 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 2 decessi. Sono 67 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività
04 marzo - 18:14

Si attendono le nuove classificazioni. La curva del contagio è in crescita a livello nazionale e la prospettiva è quella di diversi cambi di zona. Il Trentino dovrebbe restare in zona arancione e la Pat conferma l'intenzione di proseguire con la didattica in presenza al 50%

04 marzo - 19:16

Nuovi riscontri alla diffusione della variante inglese in Provincia, dopo il caso dei dipendenti della Cassa Rurale della Val di Fiemme anche 15 dipendenti di una fabbrica di Trento sono stati contagiati dalla stessa mutazione. Ferro: “La variante inglese ha una grande capacità di contagio soprattutto nei luoghi chiusi”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato