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''La Pat dimentica 1.500 lavoratrici delle pulizie di Rsa e ospedali, sia sui premi che sui vaccini, ma si ricorda di adeguare lo stipendio di Ruscitti''

I sindacati ricordano come al mondo delle pulizie impegnato in ospedali e case di risposo non sia stato dato nulla di quanto promesso e non sono nemmeno state date risposte alle richieste fatte: ''Suscita profonda amarezza vedere con quanta solerzia e rapidità Piazza Dante ha provveduto ad adeguare lo stipendio del dottor Ruscitti dimenticando 1.500 lavoratrici''

Pubblicato il - 18 febbraio 2021 - 13:29

TRENTO. ''Mentre le 1500 lavoratrici delle pulizie, impegnate in ospedali e casa di riposo, spesso a contatto con pazienti malati di Covid non hanno ottenuto risposta dalla Provincia, né per quanto riguarda il premio Covid strutturato da Piazza Dante visto che nessuna delle addette è riuscita a vedere un euro né sulla questione vaccini sui cui si era chiesto un canale prioritario dal momento che lavorano in situazioni di rischio elevato suscita profonda amarezza vedere con quanta solerzia e rapidità Piazza Dante ha provveduto ad adeguare lo stipendio del dottor Ruscitti''. Non si placa la polemica dopo che il Dolomiti ha raccontato della delibera del presidente Fugatti di venerdì scorso che ha alzato ulteriormente (dopo un aumento previsto esattamente un anno fa) lo stipendio del dirigente generale del Dipartimento sanità della Pat assegnandogli, pro tempore, un ruolo in più quello di dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza.

 

Non si placa perché arriva in un momento dove tutta la società stringe la cinghia, ci sono tantissime persone in difficoltà, alla promesse di premi e ristori sono arrivate poche e insufficienti risposte. E allora c'è delusione e amarezza tra le lavoratrici delle settore delle pulizie di ospedali e case di riposo trentine. “Senza nulla togliere all’importanza e alla responsabilità di chi ricopre quel ruolo – ammettono Paola Bassetti, Francesca Vespa e Antonella Didu di Filcams, Fisascat e Uil Trasporti – suscita profonda amarezza vedere con quanta solerzia e rapidità Piazza Dante ha provveduto ad adeguare lo stipendio del dottor Ruscitti dimenticando 1.500 lavoratrici''.

 

Come noto dopo le richieste dei sindacati nell’estate scorsa la Provincia aveva incluso nei premio Covid per il personale sanitario anche le addette alle pulizie, vincolando però il premio al fatto che le aziende appaltatrici avrebbero dovuto farsi carico di metà dell’importo. Di fatto, spiegano i sindacati unitariamente, il premio è rimasto un miraggio.

 

Sul fronte vaccini, invece spiegano i sindacati, a fine dicembre le tre sigle sindacali avevano scritto all’assessora Segnana chiedendo la possibilità di inserire anche queste addette tra le categorie di lavoratori da vaccinare con priorità. “A quella richiesta non è seguita alcuna risposta – sottolineano le sindacaliste – a dimostrazione del fatto che purtroppo c’è chi continua a considerare queste lavoratrici di serie B. E’ una cosa profondamente ingiusta oltre che un ragionamento incomprensibile: tutto il personale in aree sanitaria, che opera a contatto con i pazienti dovrebbe essere vaccinato per proteggere se stesso, ma anche gli ammalati”.

 

Non è un caso se ci sono regioni come l’Emilia Romagna che hanno scelto di includere anche le addette alle pulizie e alla sanificazione nelle prime fasi della campagna vaccinale. In Trentino il silenzio più assoluto.

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