Il Comune concede la villa storica sul Garda per l’evento dell’estrema destra. Critiche da Anpi, Pd e M5s: “Raduno neofascista, macchiata l’immagine di Desenzano”
Nell’evento organizzato da un’associazione legata all’estrema destra (che si terrà in una location concessa dal Comune) si alterneranno gli Hobbit 1994 “gruppo di rock nazionalista” e Guido Taietti esponente di Casapound condannato a 6 anni e 2 mesi per aggressione. Anpi, Pd e M5s chiedono di annulalre l’evento

DESENZANO DEL GARDA (BS). “Nessuna zona rossa né divieti nella sera, sogno un’Italia, che sia tutta Zona Nera”, è questo il ritornello degli Hobbit 1994, gruppo musicale da sempre vicino alla galassia dell’estrema destra neofascista. La particolarità è che questo “gruppo italiano di rock nazionalista”, come si definiscono loro stessi su Facebook, si esibirà nell’esclusiva location di Villa Brunati, storico edificio del ‘500 di proprietà del comune di Desenzano del Garda che oggi ospita la biblioteca. L’occasione è la celebrazione del sesto memoriale di Simone Riva ex militante di Forza Nuova, morto nel 2015. All’evento, sponsorizzato dall’associazione di estrema destra “Brescia ai bresciani” sono attesi circa 200 invitati.
Non solo, perché il prossimo 28 agosto, all’anfiteatro di Villa Brunati, ci sarà anche l’esponente di Casapound Guido Taietti che presenterà il suo libro “Stregoneria politica. Manuale di comunicazione politica non convenzionale” pubblicato da Altaforte Edizioni, la casa editrice vicina proprio ai “fascisti del terzo millennio”. Taietti peraltro, nel 2021 ha ricevuto una condanna in secondo grado a 6 anni e due mesi per una violenta aggressione avvenuta a Cremona nel 2015, la vittima riportò dei danni permanenti.
A far discutere però è anche il fatto che a concedere lo spazio per l’evento sia stato direttamente il comune di Desenzano, guidato da una giunta di Destra retta sindaco Guido Malinverno. Come fa notare il consigliere comunale del Partito Democratico, Maurizio Maffi, in buona sostanza si tratterrà “dell’ennesimo raduno neofascista travestito da evento culturale-culinario-musicale”. Come se non bastasse secondo il consigliere Dem, con la scusa della festa privata, gli organizzatori vorrebbero aggirare le restrizioni previste dal Green pass che, nonostante l’evento sia pubblicizzato sui social, potrebbe non essere richiesto.

Dello stesso avviso anche il Movimento 5 Stelle di Desenzano che nel merito della vicenda ha diffuso una nota: “Si tratta di una festa privata a numero chiuso su suolo pubblico, in modo da eludere un po’ di limitazioni e vincoli imposti dalla normativa anti-Covid, soprattutto quella del Green Pass. L’immagine del nostro Comune si macchia di un episodio che avremmo preferito evitare”.
Nettamente contrario anche l’Anpi locale che chiede di annullare la manifestazione: “Nessuna legittimazione, nessuna agibilità politica può essere riconosciuta a sigle, movimenti e gruppi che non si riconoscano nei valori propri di quella Carta costituzionale che tutti i cittadini, compresi gli amministratori, sono tenuti ad osservare. Episodi come questo dimostrano l’urgente necessità dell’approvazione di un atto amministrativo volto a prevedere che della concessione di aree e spazi pubblici possano beneficiare unicamente associazioni e movimenti che si riconoscano nei valori fondanti della Repubblica italiana, democratica e antifascista”.
Nonostante le forti critiche il primo cittadino Malinverno non ha fatto passi indietro ed è rimasto fermo sulla sua decisione. Nel frattempo la Prefettura ha fatto sapere che il prossimo 24 agosto si terrà una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla quale parteciperà anche il sindaco. Nella nota viene precisato che, trattandosi di un evento privato, i partecipanti dovranno presentarsi con un invito e che in seno al Comitato stesso verrà “valutata una mirata attività di controllo da parte delle forze di polizia, finalizzata ad individuare e denunciare ogni eventuale gesto o comportamento evocativo del disciolto partito fascista”.


















