In 200mila per condannare l’assalto alla sede della Cgil, a Roma pure 200 trentini: “No ai fascismi, sì a lavoro e democrazia”
Dopo l’assalto alla sede della Cgil di Roma i sindacati hanno organizzato un’imponente manifestazione alla quale hanno preso parte 200mila persone: “Dobbiamo riaffermare la centralità del lavoro, quello di qualità, primo antidoto contro il disagio sociale e i rigurgiti antidemocratici”

ROMA. C’erano anche 200 trentini fra le decine di migliaia di manifestanti che oggi, 16 ottobre, si sono dati appuntamento a Roma per condannare l’assalto alla sede della Cgil. Un assalto avvenuto lo scorso 9 ottobre quando, a margine delle proteste contro vaccini e Green pass, frange legate agli ambienti di estrema destra (in particolare ai neofascisti di Forza Nuova) devastarono i locali della sede romana del sindacato.

Alla vigilia della giornata mondiale contro la povertà, sono state oltre 200mila le persone che hanno partecipato a Roma alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil per la democrazia e il lavoro e contro ogni espressione di fascismo. In piazza San Giovanni c’erano anche più di duecento trentine e trentini che hanno raggiunto la capitale con i cinque pullman organizzati dalle confederazioni provinciali. Fra questi, oltre ai segretari dei tre sindacati, si contano anche alcuni consiglieri provinciali come Paolo Zanella (Futura) e Lucia Coppola (Europa Verde). Non solo, perché a Roma c’erano pure la segretaria del Partito Democratico del Trentino, Lucia Maestri, ed altri esponenti dei vari partiti.

“Una manifestazione – si legge nel comunicato diramato da Cgil, Cisl e Uil – che ha riaffermato la centralità del lavoro, quello di qualità, primo antidoto contro il disagio sociale e i rigurgiti antidemocratici”. Forte il messaggio anche sulla campagna vaccinale: “Il vaccino resta l’arma più efficace per riportarci alla normalità, per ricominciare a discutere di migliorare il lavoro e favorire la crescita economica sostenibile in Italia e in Europa”.


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