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Punire chi fa propaganda nazi-fascista: raccolta firme per la legge di iniziativa popolare. Il Comune di Riva vuole Segre cittadina onoraria

Una legge di iniziativa popolare per punire chi fa propaganda del regimi fascista e nazifascista: “Pene più severe se i fatti avvengono online”. Nel mirino anche chi vende la paccottiglia del Duce. Nel frattempo a Riva del Garda è stato avviato l’iter per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre

Di Tiziano Grottolo - 28 gennaio 2021 - 17:20

RIVA DEL GARDA. Una legge per punire chi fa propaganda nazi-fascista, è questa la proposta partita dal sindaco del Comune di Stazzema, Maurizio Verona, uno dei luoghi simbolo della violenza nazista in Italia. Qui 12 agosto 1944 centinaia di civili furono massacrati (350 le vittime identificate ufficialmente), comprese donne e bambini. L’obiettivo del comitato promotore, composto fra gli altri da Bruno Possenti dell’Anpi, Ferruccio Parri nipote dell’omonimo senatore e partigiano, Adelmo Cervi terzogenito di Aldo uno dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti, Silvia Calamandrei nipote di Piero deputato dell’Assemblea Costituente e poi parlamentare, è quello di raccogliere le 5.000 firme necessarie per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare.

Nel concreto si chiede di istituire il reato di “Propaganda del regime fascista e nazifascista” punendo nello specifico “chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni”. Inoltre si chiedono pene più severe se la propaganda avviene online e se “il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale”.

 

In Trentino anche Futura Alto Garda e Ledro ha aderito formalmente alla proposta di legge popolare: “Secondo un sondaggio Eurispes del 2020 in Italia il 15,6% della popolazione crede che la Shoah non sia mai esistita. Nel 2004 era il 2,7 per cento. Basta questo per spiegare perché è importante andare a firmare per questa proposta di legge che vuole bloccare definitivamente ogni forma di recupero di un passato che, non solo in Italia ma in tutta Europa, ha scritto una delle pagine più drammatiche di un Novecento”. Nel frattempo l’amministrazione di Riva del Garda ha fatto sapere di aver avviato l’iter per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La senatrice a vita è stata informata e si è detta felice dell’iniziativa. L’iniziativa era stata proposta in prima istanza dagli alunni delle terze della scuola “Nino Pernici” che lo scorso dicembre hanno consegnato all’amministrazione una cinquantina di lettere con cui hanno inoltrato ufficialmente la richiesta.

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