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Raddoppio della Valsugana, le minoranze a Grigno non ci stanno: ''Ma per la Pat non esistiamo? Gli altri parlano e noi guardiamo? Il 20% del traffico riguarda il nostro abitato''

Il progetto da 86 milioni è quello di raddoppiare la statale nel tratto tra Castel Ivano e Ospedaletto: "A Grigno si pensa all'abbellimento del cavalcavia di Tezze per gli automobilisti che provengono dal Veneto con la denominazione 'La porta verde del Trentino' con il traffico in continuo aumento, si prevede per i prossimi anni un peggioramento irreversibile della salute e della qualità della vita"

Di Luca Andreazza - 14 marzo 2021 - 12:56

TRENTO. "Abbiamo solo potuto leggere del progetto, non abbiamo nemmeno potuto assistere alla discussione o intervenire sulle scelte della Provincia". Così il gruppo "Impegno comune" di Grigno interviene sull'ipotesi di raddoppio della statale della Valsugana nel tratto tra Castel Ivano e Ospedaletto.

 

Un piano che però presenterebbe diverse criticità (Qui articolo) e ora anche a Grigno sorgono interrogativi rispetto a questo progetto. "Sono stati convocati in videoconferenza i consigli di Ospedaletto e Castel Ivano perché sono stati gli unici Comuni a interessarsi fortemente dell’argomento. Noi, come lista Impegno comune, ci siamo posti delle domande: come mai il nostro comune non è parte attiva della discussione? Come mai sindaco e maggioranza non si sono fatti sentire? Forse Grigno per la Provincia non esiste".

 

La soluzione messa sul tavolo da piazza Dante è quella della "2+2 corsie" per un impegno da circa 86 milioni. Un progetto che nelle ipotesi provinciali permette di ottenere un controllo dell’accesso del traffico pesante dal Veneto e un allontanamento del medesimo dai centri abitati. Si mantiene quindi l’attuale sede stradale della Ss 47, messa in sicurezza nel corso degli anni, come strada locale di accessibilità agli abitati. Tutto il traffico d’attraversamento utilizzerà invece la nuova arteria (Qui articolo).

 

"Vorremmo ricordare a tutti che siamo noi di Grigno quelli che usufruiscono maggiormente del tratto di strada interessato, molti la percorrono più e più volte al giorno - prosegue Impegno comune - siamo noi che nel tempo abbiamo contato più croci sul famigerato tratto di strada. Gli abitanti di Ospedaletto e di Castel Ivano la famosa 'retta di Ospedaletto' nemmeno la usano a differenza nostra e il nostro sindaco dovrebbe ben saperlo visto che abita a Levico. Nonostante tutto, sono gli altri a discutere del progetto mentre qui restiamo a guardare. Ricordiamo che nella scorsa legislatura era stato fatto un incontro a Grigno con tutti i consiglieri dei vari comuni interessati, inoltre era stata chiesta la convocazione di un consiglio comunale straordinario al quale avevano partecipato moltissimi concittadini. A seguito di quell'incontro l’attuale primo cittadino Claudio Voltolini ci aveva rassicurato che sarebbe stato istituito un tavolo di confronto e sarebbe stato stilato un documento unitario da presentare al presidente Fugatti in merito a tutte le problematiche del traffico veicolare sul nostro territorio comunale. Tavolo di confronto promesso e mai realizzato".

 

I dati relativi ai flussi di traffico registrati lungo la Ss47 nel corso del 2018 evidenziano complessivamente che tra Castelnuovo-Grigno transitano mediamente, in entrambe le direzioni, circa 12.500 veicoli (2.150 veicoli pesanti), che diventano circa 14.200 (3.150 veicoli pesanti) nei giorni feriali. C'è la necessità di mettere in sicurezza quel tratto di arteria. Nel tempo sono state valutate diverse ipotesi e ora la partita sembra definitivamente sbloccata con il raddoppio.

 

"Ricordiamo a Fugatti, forse meglio ricordarlo anche al primo cittadino di Grigno, che sul nostro territorio si sviluppa un quinto della viabilità della Ss47 nel collegamento tra Martincelli e Trento. Per questo sarebbe giusto e opportuno far sentire la nostra presenza e le nostre necessità: Tezze, con circa 1.300 abitanti, sarebbe attraversata da una strada a quattro corsie, una situazione più unica che rara in Trentino, mentre il centro abitato è ancora sprovvisto di barriere antirumore e della centralina di rilevamento della qualità dell’aria promessa dall'amministrazione". 

 

Sono diversi i nodi nella realizzazione del raddoppio, compreso il consumo di suolo che potrebbe variare tra i 27 e i 34 ettari. Non a caso il presidente Fugatti si è anche impegnato a riservare in sede di progettazione e realizzazione una particolare anzione alle tematiche ambientali (recupero e messa disposizione di territorio per le coltivazioni agricole), alla pista ciclo-pedonale della Valsugana e alle attività economiche esistenti lungo l’asse dell’attuale Ss 47, rendendosi da subito disponibile al confronto sulle soluzioni tecnico-progettuali più idonee a tale finalità. Il tutto di concerto con le amministrazioni comunali dei territori interessati con verifica sul campo.

 

"A Grigno invece di pensare a tutto questo, si pensa all'abbellimento del cavalcavia di Tezze per gli automobilisti che provengono dal Veneto con la denominazione 'La porta verde del Trentino' con il traffico in continuo aumento, si prevede per i prossimi anni un peggioramento irreversibile della salute e della qualità della vita. Crediamo e suggeriamo di passare a fatti veri e concreti invece di chiacchierare", conclude Impegno comune.

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