Referendum eutanasia legale, per la prima volta nella storia italiana la raccolta firme è anche online. Ecco come fare
Uno storico passo avanti per la democrazia italiana che si mette in pari con quella che ormai è un'abitudine in altri Paesi dell'Ue. Sul sito si può firmare attraverso Spid, firma digitale o TrustPro (processo di identificazione da remoto)

TRENTO. Per la prima volta nella storia italiana si firmerà online per un referendum. La raccolta firme per chiedere il referendum sull’eutanasia legale sbarca anche online. D’ora in poi infatti sarà possibile recarsi sull’apposito sito (Qui il link) e firmare tramite Spid, firma digitale o servizio TrustPro.
Una novità importantissima, che potrebbe rivoluzionare la storia dei referendum. La possibilità di firmare online infatti permetterà alla popolazione di firmare in qualsiasi momento senza doversi recare ai banchetti per le firme, col rischio di non riuscire ad andare per vari motivi.
Attenzione però, visto che ogni persona può firmare soltanto una volta, chiunque abbia firmato fisicamente a un tavolo è invitato ad astenersi dall’usare la procedura online. Infatti se si firmasse in entrambi i modi le firme verrebbero cancellate tutte e due.
Ma come si firma online? Innanzitutto bisogna recarsi sull’apposito sito (Qui) per poi seguire le istruzioni fino a quando ci verranno presentate tre scelte: Spid, firma digitale o TrustPro. Se si è in possesso di Spid o firma digitale basterà selezionare l’opzione preferita, inserire le proprie credenziali e il sistema registrerà la firma. Altrimenti si potrà firmare attraverso TrustPro, un servizio di identificazione remota che certificherà l’identità di chi firma.
La raccolta firme in formato digitale è una pratica comune in quasi tutta l’Unione europea. Da oggi è possibile anche in Italia, grazie a una pressione politica che ha trovato un prima vera svolta nel 2019 con il caso Staderini-De Lucia, quando le Nazioni Unite hanno condannato la Repubblica italiana per violazioni del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, a causa degli ostacoli alla raccolta delle firme sugli strumenti di democrazia diretta: i ricorsi hanno imposto all’Italia di rimuovere i “irragionevoli ostacoli” alla raccolta firme previsti da una legge del 1970, ben prima della nascita del web.













