Dopo Trento anche Rovereto chiede di permettere a studenti e lavoratori fuorisede di votare "senza tornare a casa"
La mozione "Voto dove vivo" è stata depositata nel comune di Rovereto a firma del consigliere Ruggero Pozzer. A Merano e Bressanone è già riuscita passare all'unanimità

ROVERETO. Dopo Trento anche nel comune della Città della Quercia viene depositata la mozione "Voto dove vivo" per chiedere che i cittadini fuorisede di non dover tornare nel comune di residenza per esercitare il loro diritto. Il primo firmatario è stato il consigliere Ruggero Pozzer, di Europa Verde Rovereto.
Già depositata anche depositata in Consiglio comunale del capoluogo trentino, il primo firmatario il consigliere Andreas Fernandez di Europa Verde Trento aveva dichiarato: "Un'iniziativa a cui hanno aderito amministratrici e amministratori locali in tutta Italia e che intende venire incontro alle molte cittadine e cittadini che studiano o lavorano fuorisede, ma anche chi si trova fuori per cure, che non riescono a esercitare il diritto di voto nel proprio comune di residenza. Oltre a un appello al Parlamento a prevedere l’introduzione del voto per corrispondenza alle elezioni politiche, europee e ai referendum nazionali".
La mozione era stata già depositata in molte città dell'Alto Adige e in alcune è già riuscita passare all'unanimità, come a Bressanone e Merano.
Il documento si appoggia al comitato nazionale "Voto dove vivo", nato nel 2019 come comitato apartitico aperto ai singoli cittadini e a tutte le realtà associative, studentesche, politiche e culturali, per sostenere e promuovere l'omonima proposta di legge. L’obiettivo è quello di consentire a tutti i fuorisede di poter esercitare il diritto di voto.


















