Guglielmi (Lista Fassa): ''I ladini nel Bellunese? Sosteniamo la loro richiesta di entrare in Trentino Alto Adige: qui troverebbero tutele e valorizzazione''
Negli scorsi giorni a intervenire è stata la Neva Ual. Resta la volontà di Cortina d'Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia di trasferirsi in Alto Adige. Guglielmi (Lista Fassa): "Argomento che travalica le differenze politiche: il popolo ladino è unico e unito"

CANAZEI. "E' un argomento che travalica le posizioni politiche: il popolo ladino deve potersi riunire". A dirlo Luca Guglielmi, eletto in Consiglio provinciale nella Lista Fassa (centrodestra) e rappresentate in piazza Dante, anche a livello regionale, dell'espressione ladina del Trentino. "Il tema oggi è ancora più attuale in questo contesto in cui si parla di autonomia differenziata delle Regioni".
Negli scorsi giorni a intervenire è stata la Neva Ual della val di Fassa: ''Sono più di cent'anni che i ladini delle Dolomiti, divisi tra due regioni e tre provincie, rivendicano la loro comune appartenenza'' mentre a Il Dolomiti il sindaco di Livinallongo del Col di Lana, Leandro Grones, ha spiegato: "La spinta autonomista del Veneto non scalfisce in alcun modo le nostre motivazioni e le nostre ragioni. La scelta dei territori è chiara e la volontà è quella di passare alla Provincia di Bolzano" (Qui articolo).
Le ragioni di quel referendum di 15 anni fa sono ancora valide. Nell'ottobre del 2007 i cittadini dei Comuni di Cortina d'Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia furono chiamati a esprimersi sulla volontà di lasciare la Regione Veneto per aggregarsi al Trentino Alto Adige. Più della metà degli aventi diritto si recò alle urne e quasi l'80% dei votanti scelse per il "Sì" alla Regione autonoma con sguardo in particolare alla Provincia di Bolzano.
"Le rivendicazioni sono attuali - prosegue Guglielmi - c'è la volontà ma anche la necessità di potersi riunire nell'ambito del Trentino Alto Adige. Le divisioni sono di tipo amministrativo ma culturalmente siamo un'unica entità e qui i ladini potrebbero trovare valorizzazione e tutele importanti".
A suo tempo anche la val di Fassa non aveva nascosto di volersi "trasferirsi" in Provincia di Bolzano, sempre per un discorso di unitarietà della popolazione ladina.
"E' vero - prosegue Guglielmi - perché all'epoca ci si sentiva isolati e abbandonati però oggi sono cambiati i tempi: ci sono norme e leggi che tutelano i ladini, sono stati creati enti importanti quali l'Istituto culturale ladino e la scuola ladina. Ma penso anche al Comun general de Fascia che è un unicum. Si può ancora migliorare ma oggi ci sono tutte le caratteristiche per dire che i tempi sono maturi per confermare la volontà di restare in Trentino, per questo ritengo che sia più corretto parlare di una riunificazione nell'ambito della Regione".
Il sentimento in Trentino è bipartisan mentre i ladini Bellunesi continuano a guadare verso Bolzano. "E' una dinamica assolutamente naturale e comprensibile. Qui inoltre c'è una storia di tutela che garantirebbe una valorizzazione della popolazione: siamo un popolo unico e le rivendicazioni di riunificazione nella cornice del Trentino Alto Adige sono attuali e devono essere affrontate in questo periodo in cui si parla di Autonomia differenziata delle Regioni", conclude Guglielmi.












