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Scontro in Aula, “impossibile discutere”, i consiglieri di opposizione abbandonano “l’incontro virtuale”. La replica della sindaca: “Una sconfitta per tutti”

Mozioni, cimitero, accesso agli atti, i motivi di sconto in Consiglio comunale sono molti e le opposizioni abbandonano l’aula: “Non c’è confronto”. La sindaca Giordani: “Laddove possibile la collaborazione c’è ma ci sono delle regole da seguire, inoltre bisogna rispettare chi lavora negli uffici”

Di Tiziano Grottolo - 09 aprile 2021 - 15:49

VILLA LAGARINA. Da un po’ di tempo a questa parte all’interno del Consiglio comunale di Villa Lagarina sta andando in scena un serrato braccio di ferro fra maggioranza e opposizione, lo “scontro” è culminato nella seduta di ieri (8 aprile) quando i consiglieri di Futuro in Comune hanno abbandonato l’aula in segno di protesta “per il modo di operare dell’attuale maggioranza”.

 

Molti i motivi di attrito: “Innanzitutto – puntano il dito dalla minoranza – la mancanza di confronto e il coinvolgimento degli stessi consiglieri su argomenti importanti che sono sempre stati finora ‘calati dall’alto’ invece che essere discussi. Qui, invece, sulla scorta dell’equivoco, qualcuno si attesta in via esclusiva dei risultati elettorali che sono stati raggiunti per imporre delle scelte senza che vi sia il necessario confronto politico istituzionale”.

 

La goccia che avrebbe fatto traboccare il proverbiale vaso è stata la decisione da parte della maggioranza di non inserire all’interno dell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale nessuna delle proposte della minoranza “nonostante le avessimo annunciate a concordate nella seduta di capigruppo, senza dare spiegazioni o delucidazione in merito”, dicono da Futura in Comune. “Per essere informati degli atti amministrativi portati avanti e giacenti dobbiamo fare ‘richiesta di accesso agli atti’ avendo solo poco tempo per raccogliere tutte le informazioni. Finora però la maggioranza ha deciso quali argomenti trattare e li ha sviluppati al proprio interno senza che la minoranza sia stata coinvolta, mai e in nessun modo”.

 

La replica alle accuse però non si è fatta attendere: “Non abbiamo capito il vero motivo per cui la minoranza è uscita dall’aula afferma Julka Giordani – alcune delle questioni sollevate riguardano normative interne previste dallo stesso regolamento del Consiglio comunale. Per quanto riguarda l’accusa di non voler accogliere le loro istanze dico che, se le mozioni, per quanto trattino argomenti importanti, vengono presentate alle 23 di sera, il giorno prima della convocazione del consiglio, significa non aver rispetto di chi lavora negli uffici. Detto questo cercheremo di inserirle in vista della prossima seduta”.

 

La stessa sindaca ricorda come nella seduta di ieri siano state approvate due mozioni che avevano ottenuto un via libera unanime, quindi anche con il parere favorevole delle minoranze. Per la cronaca la prima riguarda la solidarietà verso Patrick Zaki (lo studente detenuto con accuse strumentali in Egitto), mentre con la seconda il Comune di Villa Lagarina esprime la propria solidarietà ai giornalisti de Il Trentino, dopo la chiusura del giornale. “Laddove possibile la collaborazione c’è – commenta Giordani – ma serve il rispetto delle regole”. La prima cittadina torna anche sulla questione del cimitero di Castellano: “Alla famosa interpellanza abbiamo risposto che la ditta attuale ce la siamo ritrovata dalla precedente amministrazione e di problemi ce ne erano già stati perché io stessa avevo presentato alcune interrogazioni sul tema. A breve ci sarà una nuova gara d’appalto per individuare un’azienda che svolga questo delicato compito con più cura”.

 

Altro tema caldo sono le richieste di accesso agli atti: “Ci sono stati chiesti nomi e cognomi dei cittadini che non hanno versato la tassa dei rifiuti, da parte nostra abbiamo trasmesso i dati numerici oscurando i nominativi per tutelare la privacy delle persone. A tal proposito abbiamo anche il parere dello sportello Trasparenza, accesso agli atti e anticorruzione che conferma la bontà della nostra posizione. Sinceramente non avevo mai visto dei consiglieri avanzare pretese simili. Nella passata legislatura – ricorda Giordani – anche a me capitò di abbandonare l’aula perché ci era stata presentato un regolamento del Consiglio comunale che considerai antidemocratico. Quando dei consiglieri lasciano l’aula è una sconfitta per tutti, anche per questo avrei preferito avere un confronto”.

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